“Giocano nelle costruzioni di questa poesia il desiderio dell’attimo, il gusto dell’ossimoro, la concentrazione su un’esplosione, la ricerca dell’inatteso. Ogni composizione micro-poematica sembra, perciò, obbedire a un triplice gesto: la ricerca di una parola pregiata, il suo inserimento in un contesto inatteso, il suo radicarsi in un’emozione improvvisa, spesso un dolore. Sembra, in questo modo, che l’autrice voglia confessare a se stessa e al lettore la nascosta funzione auto-terapeutica della poesia. Si tratta di una terapia molto fine, ad alta definizione formale, che cerca la salvezza dal dolore nell’idea di una parola che se ne fa portavoce e sigillo. Ogni composizione ha, così, la sua parola preziosa, il suo atto di invenzione contestuale, il suo legame con un desiderio, la sua possibile origine in un grido”. E’ con queste parole che il filosofo e poeta Giuseppe Limone ha definito il libro “Zucchero Amaro”, che la scrittrice Enrica Romano presenterà domenica 30 ottobre, alle ore 10:30, all’interno del palazzo ducale “Sanchez de Luna” di Sant’Arpino. Un evento, patrocinato dal Comune santarpinese ed a cura della Pro Loco locale, che rientra nell’ambito della rassegna letteraria “Sulle orme del Cantor d’Enea”. Il libro è stato pubblicato nell’ottobre 2016 da Edizioni Sophìa, in Sant’Arpino, di cui l’autrice è condirettrice editoriale.

Un testo che spazia nel mare che si cela dietro ognuno di noi, muovendosi sulle onde dei pensieri, di quella profonda ricerca dell’inatteso e dei lati più remoti che tendiamo a rendere esclusivamente nostri. Una sorta di tesoro custodito gelosamente, dove lo zucchero non ha sempre un sapore dolce e le parole non sono sempre ciò che realmente abbiamo dentro.