«Le notizie che ricevo da tutti i colleghi sono preoccupanti. Temo che le varianti si stiano diffondendo rapidamente, soprattutto quella inglese, spero non si finisca nuovamente in zona rossa». È un allarme molto chiaro quello lanciato da Bruno Zuccarelli, candidato alla presidenza dell‘Ordine dei Medici di Napoli, alle ormai prossime consultazioni per il rinnovo delle cariche elettive. Zuccarelli chiede un’attenzione maggiore e un grande rispetto delle regole, perché «la variante inglese rischia di travolgerci con una forza inattesa. Guardando quello che è avvenuto nel Regno Unito – aggiunge –  e analizzando i dati che arrivano dal territorio, è evidente che presto potremmo trovarci in serie difficoltà».Zuccarelli traccia poi un bilancio, tra luci e ombre, della sanità campana a partire dal precariato nel quale «sono costretti a vivere e lavorare molti dei medici che sono in prima linea a combattere il Covid. Precari ultracinquantenni, che oggi rischiano la vita e che non sanno neanche quale potrà essere, e se ci sarà, per loro un futuro di stabilità lavorativa. Questo è un tema che nell’immediato futuro dovrà avere risposte adeguate ed efficaci». «Una realtà – spiega Zuccarelli – che pochi conoscono. Chi immaginerebbe che quel medico intervenuto in pronto soccorso o in rianimazione, che ci ha salvato la vita, è costretto a lavorare senza certezze?. L’idea, comprensibilmente, è che si tratti di professionisti tutelati dal sistema sanitario pubblico. Ma il più delle volte non è così». Un problema che si lega a doppio filo anche con un’altra questione che l’Ordine dei Medici di Napoli ha iniziato ad affrontare da molti anni ormai: quella della violenza nelle strutture sanitarie. «Nell’ottica di una continuità d’azione, negli anni l’Ordine dei Medici ha messo in campo tante iniziative. Eravamo nei pronto soccorso a distribuire simboliche pettorine “antiproiettile” quando ancora non si erano viste irruzioni armate nelle strutture di emergenza. Ci siamo battuti affinché si prestasse attenzione ai grandi problemi di sicurezza per gli operatori del 118, fino a chiedere e ottenere l’installazione di telecamere a bordo delle ambulanze». E sull’emergenza territoriale convenzionata del 118 proprio in questi giorni l’Ordine dei Medici di Napoli ha tenuto un incontro con il prefetto. Per Zuccarelli su questa questione serve «un accordo decentrato stralcio che preveda un’indennità per una professione così rischiosa, che compensi l’eventuale trattenuta e conseguentemente un congelamento della trattenuta in attesa di una risoluzione che veda motivazioni giuridiche e politiche. Non ci si può dimenticare che la sicurezza del medico è una priorità. Vanno completati i percorsi di video sorveglianza sui mezzi e si deve procedere ad un processo di stabilizzazione dei colleghi e contestualmente investire in una formazione continua in modo da capitalizzare le risorse esistenti che devono essere volano per quelle future, in modo da avere una scuola del 118».