Sabato 27 la presentazione della mostra ‘Il visibile, l’invisibile e il mare’ al Museo dei Campi Flegrei

Zeus in Trono

Purtroppo ancora fuori dagli itinerari turistici, sebbene abbia sede nella suggestiva location del Castello di Baia, il Museo dei Campi Flegrei offre ai visitatori una collezione di reperti di assoluto prestigio e fascino, oltre che valore. Il direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Paolo Giulierini, ha già iniziato il progetto di rivalutazione del parco da circa un anno, aprendo cantieri, facendo partire la complessa macchina amministrativa necessaria ai finanziamenti, ma anche lanciando il sito web e dando vita ad attività culturali e scolastiche. Nell’ambito del progetto di rilancio del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, i cui frutti saranno meglio visibili nella prossima primavera, ci sarà anche la riapertura della Grotta di Cocceio; ma nel frattempo, sabato 27 ottobre, sarà lo stesso direttore Giulierini ad inaugurare, nella sala ‘Polveriera’ del Museo dei Campi Flegrei, una mostra molto interessante dal titolo ‘Il visibile, l’invisibile e il mare’, la cui ‘star’ indiscussa sarà la statua di Zeus in Trono, un capolavoro dalla storia travagliata, prima perso e poi tornato a casa da circa un anno. Questa bellissima statua del padre degli dei olimpici, rappresentato in un’iconografia classica e databile intorno al 100 a.C., è alta 74 cm e, probabilmente, era esposta come oggetto di culto in una delle ricche dimore di Baia. Essa è certamente rimasta immersa nelle acque del golfo per secoli, dato che il lato destro è stato fortemente aggredito dai litodomi (il lato sinistro, invece, si presenta in condizioni migliori, probabilmente perché seppellito nella sabbia), fu verosimilmente rinvenuta in un’area archeologica campana, quindi trafugata e venduta al J.Paul Getty Museum di Los Angeles nel 1992, che l’ha poi restituita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (dov’è stata esposta in una sala apposita del secondo piano) nel giugno 2017, dopo che la Guardia di Finanza, nel 2012, attraverso una ricostruzione digitale, ne aveva provato la corrispondenza con un frammento di marmo ritrovato a Bacoli e facente parte dello spigolo del braccio del trono di Zeus. Confermata la provenienza illegale della statua, la Magistratura napoletana e il Ministero dei Beni Culturali si sono attivati presso le Autorità americane competenti, concordando con loro la restituzione del capolavoro trafugato, motivo per cui all’inaugurazione della mostra ci saranno, oltre al direttore Giulierini, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Giovanni Melillo, il Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Napoli Ludovica Giugni, il Capo di Gabinetto del MiBAC, Tiziana Coccoluto, il magistrato di collegamento con l’Italia, Cristina Posa e il Console Generale degli USA a Napoli, Mary Ellen Countryman. Ma se la statua di Zeus in Trono esposta in questa mostra rappresenta simbolicamente, come dice il direttore Giulierini, la chiusura della prima parte dei lavori e l’inizio del rilancio del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, l’intera mostra si presenta come un evento imperdibile per la presenza di altre undici statue, alcune finora rimaste nei fondali del Parco, altre provenienti dalle ricche domus e dalle aree archeologiche circostanti come Cuma e Miseno, che verranno per la prima volta esposte facendo da corona alla ‘star’. La mostra, inoltre, prevede percorsi multimediali esplicativi, con proiezione anche di filmati, per far comprendere in modo semplice a tutti la particolarità del territorio di Baia e dei Campi Flegrei, su cui il fenomeno del bradisismo ha influito fino a cambiarne la storia e a rendere unico al mondo, oggi, il patrimonio archeologico della zona. Ma chi andrà a visitare questa mostra, non deve dimenticare che il museo è esso stesso storia: il Castello di Baia, infatti, è stato costruito sul palazzo dei Cesari verso la metà del XVI secolo per volere dell’allora viceré spagnolo don Pedro de Toledo, e oltre ai reperti esposti per allestire la mostra ‘Il visibile, l’invisibile e il mare’, vi troverete numerose altre opere d’arte quali la tomba dipinta del IV sec.a.C., una splendida statua di Psiche ed Eros dell’età augustea e, ad accogliervi sull’ampio terrazzo con stupenda vista sulla baia, troverete due bellissime Cariatidi. Tanti ottimi motivi per visitare questa mostra, in attesa della primavera.