Lunedì gli studenti napoletani Alessia Caparro, Mauro D’Alò, Davide Di Pierro, Emilia Napolano e Luigi Picarella, dell’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi” di Napoli  guidati dai docenti di matematica ed informatica Ciro Melcarne e Salvatore Pelella, saranno in gara, insieme alle altre due scuole americane con cui hanno fatto squadra, col nome di “Pizza&Bacon”, per ottenere l’agognata vittoria finale di “Zero Robotics”,  la  competizione internazionale, che quest’anno ha visto in gara quasi 200 team di tutte le scuole del mondo, con ben sette team italiani in finale. Quattordici sono le squadre finaliste, ognuna composta da tre diverse scuole di paesi diversi.

Gli studenti napoletani sono partiti venerdì mattina dall’aeroporto di Fiumicino alla volta di  Boston per la competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale ideata dal MIT, il Massachusetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA. Gli studenti napoletani erano venuti alla ribalta qualche mese fa in seguito all’appello per finanziare il viaggio dei ragazzi, vista la mancanza  di fondi della scuola.. La ricchiesta di sostegno era stata accolta sia dal settore privato che da quello pubblico come il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, che aveva incontrato i ragazzi sia a Roma che a Napoli, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico del Suor Orsola Benincasa. È una storia a lieto fine questa, che dimostra  l’importanza degli investimenti economici nell’istruzione da parte sia delle istituzioni  che del settore privato.

La missione americana del Righi è stata sostenuta,  infatti grazie all’intervento sia delle istituzioni che di importanti aziende napoletane come Antony Morato, Atitech,  Carpisa,  della stessa Alitalia e  dell’Unione Industriale di Napoli, guidata da Vito Grassi, che ne è presidente e che si è adoperato in particolar modo per far diventare realtà  quest’avventura degli studenti napoletani.