Protagonista è la personalità sui generis di Ninì Santagata, commissario anticonformista. Impegnato a fronteggiare misfatti di ogni genere, in questa nuova avventura il poliziotto sociologo è alle prese con il mistero di un brutale omicidio in apparenza privo di movente, che si somma al lavoro quotidiano di lotta al crimine, agli abituali slanci di solidarietà e al difficile compito di sventare un attentato terroristico. Esiste il maschilicidio? Anche questo deve scoprire Santagata, senza venir meno alla fama consolidata di seduttore.

Sabato 3 febbraio alle 20.30Yvonne Carbonaro Franco Roberti presentano con l’autore

“La tomba profanata” di Luciano Scateni

modera Annella Prisco

letture di Maria Rosaria Riccio / intervento musicale di Enza Di Blasio

(in omaggio, ai presenti,  un disegno di Luciano Scateni

INGRESSO LIBERO

[Un flusso letterario quasi inarrestabile eredita dai grandi autori di polizieschi, gialli e noir, la centralità del protagonista, eroe senza macchia e senza paura, commissario, detective che sia, perfino arzilla signora di mezza età, dotata di vivace intuito femminile: sono gli infallibili giustizieri del male. Se il romanzo di genere non ha esaurito il favore di milioni di lettori si deve in gran parte all’intelligenza creativa degli autori, alla felice diversità di storie e protagonisti. Ninì Santagatta è napoletano, prima di essere un commissario di polizia che pensa con la sua testa piuttosto che con le circolari ministeriali. Insofferente alle regole non condivise, agisce fuori schema e spesso obbedisce più al cuore che alla disciplina, all’intuito più che alla ragione. Perciò è amato, ma inviso alla rigida gerarchia del Corpo.