Il titolo  della Xxx edizione di Futuro Remoto è “COSTRUIRE” e quest’anno, dal 7 al 10 ottobre, dopo il successo del 2015, riaffermerà il suo carattere di vera e propria “Festa della Scienza.

                                                     IL VILLAGGIO DELLA SCIENZA 2016
Il cuore di Futuro Remoto sarà, come l’anno scorso, il Villaggio della Scienza di Piazza del Plebiscito ma ancora più grande e articolato. 9 saranno le isole tematiche (ciascuna con responsabili scientifici di fama nazionale e internazionale) con allestimenti di oltre 6.000 mq che coinvolgeranno anche il Palazzo Reale, il Circolo Ufficiali dell’Esercito, il Circolo Ufficiali della Marina Militare, il Circolo artistico Politecnico, e il Caffè Gambrinus.

                                                            LE ATTIVITÀ DI FUTURO REMOTO
Tutte le attività saranno “hands on”, interatttive, così i visitatori potranno toccare “con mano” i fenomeni scientifici e scoprire le frontiere della ricerca scientifica. L’interattività è filosofia alla base del successo di Città della Scienza e dei musei scientifici di tutto il mondo.

Si succederanno attività partecipative ospitate nei caffè intorno a Piazza del Plebiscito per informarsi, riflettere e discutere insieme ad esperti su temi scientifici, etici e sociali connessi alla ricerca scientifica e tecnologica, ped prepararsi a scelte future.  Docenti degli atenei campani terranno lezioni speciali rivolte agli studenti dei loro corsi e aperte al pubblico interessato dai temi trattati.
Il tema del Costruire sarà al centro dei molti sottotemi che verranno sviluppati in ciascun padiglione con laboratori, dimostrazioni, science show e spettacoli.
Questa è dunque un’occasione per comunicare e far conoscere i risultati più recenti ed importanti della ricerca scientifica, culturale e tecnologica, e come questa ricerca influisce sulla vita quotidiana di tutti, ma è anche una vetrina dell’industria italiana.

Futuro Remoto è promosso dalla Fondazione Idis – Città della Scienza, dall’Università degli Studi di Napoli Federico II e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli in partnership con la Seconda Università degli Studi di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale, l’Università degli Studi di Salerno, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali e in collaborazione con tutte le altre Università della Regione Campania.