E’ in programma per mercoledì 29 gennaio alle ore 10.00 presso il Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo tecnico sulla vertenza Whirlpool. La convocazione è giunta nel pomeriggio di oggi alla Regione Campania e a Cgil, Cisl, Uil e Ugl oltre che alla multinazionale.

In un comunicato congiunto, Fim, Fiom e Uilm chiedono al governo di giungere all’incontro con “una proposta concreta e risolutiva“: “sarebbe gravissimo“, si legge nella nota sindacale, “se da parte del Governo ricevessimo ancora una volta generiche parole di solidarietà, senza azioni capaci di supportarle. Whirlpool chiudendo Napoli e disimpegnandosi dall’Italia sta violando un accordo sottoscritto non solo col sindacato ma anche con le Istituzioni“.

Il sindacato parla, per la prima volta, di “preoccupazione” e “amarezza” per aver dovuto “esercitare ripetutamente pressioni” per ottenere un “atto scontato”. Emerge il timore che il 29 ci annunci la chiusura, definita “un dramma non solo per i dipendenti di Whirlpool ma per tutto il Paese“.

La notizia della convocazione, accolta dal presidio con insofferenza e stanchezza, giunge dopo l’assemblea. Un gruppo di operai partecipera’ alla manifestazione per la pace organizzata dal “Movimento delle Sardine” a Napoli e in programma per il 25 gennaio. A spingerli a scendere in piazza per la mobilitazione pacifica e’ la condivisione dello spirito di fratellanza. Poiché il lavoro è pace, nei giorni scorsi, era stata decisa anche l’adesione alla marcia di Cercola di sabato 18 gennaio. Dopo l’assemblea odierna i manifestanti si sono riversati per strada e hanno forzato il blocco creato dalla polizia, raggiungendo così l’autostrada A3.

Sappiate che non siete soli, siete un esempio di lotta per tanti e tanti lavoratori, che guardano a voi con fiducia“. Con questa motivazione, dopo il corteo svoltosi in mattinata, due rappresentanti sindacali degli operai di via Argine hanno ricevuto centocinquanta euro come quota in sostegno alla loro vertenza. E’ uno degli atti di solidarietà concreta dimostrata agli operai, che al governo chiedono di prendere una posizione chiara e concreta in tutela dei suoi cittadini.