Wirlpool, Jabil, Mecfond e altre aziende sull’orlo della crisi oggi in piazza a Napoli. Ma più che una protesta, quella di stamattina da piazza Mancini, sarà l’esasperazione della crisi dell’industria campana. Lavoratori in piazza dopo estenuanti tavoli di crisi aperti presso il ministero, tentativi vani di ‘’tenere duro’’ con picchetti, scioperi della fame e manifestazioni di piazza. Si va avanti a difendere il lavoro, la dignità, il pane. Non li ha fermati neppure l’annuncio di ieri da parte del ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli in un video su Facebook, a poche ore dall’avvio della procedura di cessione del sito campano di via Argine e alla vigilia della manifestazione di oggi con i sindacati. “Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori Whirlpool di Napoli per dar loro una buona notizia – ha dichiarato Patuanelli- in queste ore, l’azienda mi ha comunicato la volontà di ritirare la procedura di cessione”.

Stamattina quindi tutti in strada, un’altra volta, con striscioni e slogan per chiedere un sacrosanto diritto sancito nella carta costituzionale: il lavoro. A fianco degli operai i sindacati, e 35 sindaci, con tanto di gonfalone, come a dare un segno, forte, che la politica locale c’è e si aspetta delle risposte concrete. E allora ecco che, al richiamo del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, hanno risposto i comuni dell’hinterland: Casoria, Casavatore, Pomigliano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Portici, Ercolano, Bacoli, Monte di Procida, Giugliano, Marano, Quarto. In concomitanza al corteo, cè anche lo sciopero di 4 ore dell’industria e del terziario. I lavoratori distribuiranno un adesivo con la scritta “Whirlpool Napoli non molla” per chi non parteciperà allo sciopero ma vorrà manifestare comunque la solidarietà. Sfileranno fino a piazza del Gesù, gli operai Whirlpool, Jabil, Auchan, American Laundry, Mecfond, Metalfer, Almaviva, Caf Italia. Previsto il comizio conclusivo del segretario generale aggiunto Cisl, Luigi Sbarra.