Tensione al presidio dei lavoratori all’annuncio che l’azienda chiude il sito di via Argine cedendolo alla start up PRS.

L’amministratore delegato di Whirlpool, Luigi La Morgia, ha annunciato che da domani ha inizio la cessione del ramo d’azienda a Prs, start up con sede legale a Lugano e guidata da imprenditori italiani. Possiede un brevetto per il trasferimento di derrate alimentari e produce container autorefrigeranti. Assente il nuovo ministro, la multinazionale accelera l’iter di dismissione e annuncia la chiusura senza fornire gli attesi dati tecnici sull’andamento e sul volume della produzione della fabbrica napoletana.

Momenti di tensione tra i duecento lavoratori arrivati a Roma e anche tra quelli rimasti nello stabilimento di Napoli. All’annuncio sarebbe seguito un blocco produttivo a Varese, dove gli operai avrebbero avuto bloccata la produzione a causa di problemi coi macchinari e hanno lasciato il luogo di lavoro.

Il sindacato ha parlato di offesa verso i lavoratori e di rischio per i siti dell’intero Paese.

È emerso il dubbio che dopo la controllata Embraco di Torino e il sito di Caserta, dove la reindustrializzazione annunciata dopo il fallimento della rispettiva vertenza non è ancora partita, la fabbrica di Napoli sia un ulteriore passo verso il disimpegno della multinazionale dall’Italia.

Per Barbara Tibaldi, Fiom Cgil, la vera lotta parte da oggi, mentre da domani iniziano le procedure che porteranno a svuotare gli stabilimenti e alla mobilitazione, perché nell’incontro di questo pomeriggio è emerso chiaramente che la vertenza è nazionale. Gianluca Ficco, Uilm, parla di dura contrarieta’ a questo atto unilaterale, chiedendo che il governo faccia quanto detto in precedenza, ovvero chieda in dietro alla multinazionale quanto finora concesso.Tra gli operai napoletani, in contatto con i colleghi di altre sedi, riecheggia la voce, che sarebbe emersa anche nell’incontro, circa l’intenzione di eliminare alcuni rami aziendali per poi vendere le restanti sedi a un’altra realtà. I vertici della multinazionale non avrebbero risposto alle domande rivolte loro in sede ministeriale.

Vertenza Whirlpool, Barbara Tibaldi della Fiom Cgil: "O rispettano i patti, o oggi inizia la lotta oltre il presidio con Napoli in testa e con tutti gli stabilimenti italiani"

Gepostet von Napoliflash24 am Dienstag, 17. September 2019