Ho chiesto al Ministro dello Sviluppo Economico di portare avanti il tavolo di negoziazione a livello nazionale, chiedendo di partecipare io stesso perché ci tengo molto a manifestare la vicinanza del territorio ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Perderlo, soprattutto in questo momento storico e nella realtà di Napoli, è un problema sociale. Dobbiamo cercare in ogni modo di scongiurare la chiusura“. E’ quanto dichiarato dal prefetto di Napoli, Marco Valentini, che alle 16.00 di questo pomeriggio si è recato in visita allo stabilimento Whirlpool di via Argine. Oltre ai lavoratori, ad attenderlo c’era anche una delegazione di rappresentanti sindacali, tra cui i segretari generali di Cgil e Uil, Rosario Rappa, Walter Schiavella e Giovanni Sgambati.

Quello che noi possiamo fare dal territorio è spingere perché si vada avanti fino all’ultimo minuto per la ricerca di una soluzione. Abbiamo appena scritto al ministero, immagino che ci saranno delle risposte. Sono convinto che al Mise abbiano ben presente il problema. Noi dal territorio possiamo semplicemente richiamare l’attenzione, ma sono sicuro che non ce ne sia bisogno“, ha concluso il prefetto, dichiarando di aver informato personalmente il ministro Stefano Patuanelli delle 50mila firma raccolte dalla petizione con cui i lavoratori stanno cercano di sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale per chiedere a gran voce che Whirlpool rispetti gli accordi firmati in sede ministeriale nell’ottobre 2018, con i quali si impegnava a investire in tutte le sedi italiane a fronte di un sostegno statale.

Chiudere una realtà di eccellenza come il sito partenopeo, premiato dalla stessa Whirlpool, vuol dire rallentare lo sviluppo del Mezzogiorno e dare un segnale negativo all’intero Paese. E’ questo il messaggio dei dipendenti per i quali la multinazionale, fino a Pasqua, ha ribadito la chiusura dello stabilimento dal prossimo novembre.