‘’L’incontro con la Presidenza del Consiglio lascia un sapore amaro. Ci saremmo aspettati maggiore concretezza dall’esecutivo’’: così Antonio Accurso, Segretario Generale Uilm Campania. ‘’Da sabato comincia la nostra lotta per ribadire che vogliamo rispetto degli accordi, della dignità e della sovranità del paese – ha detto -. Chi è con noi nelle parole deve farlo anche con atti concreti. I lavoratori di Whirlpool si stanno firmando da tempo sotto il titolo “l’Italia che resiste”. Ci domandiamo se il governo voglia farne parte oppure soccombere alle volontà della multinazionale. E cosa intende fare per salvaguardare sito, produzioni e lavoratori come dichiarato al parlamento mercoledì 28’’.

Intanto la multinazionale americana non si ferma e ha comunicato con una lettera ai dipendenti “la cessazione di tutte le attività produttive presso lo stabilimento di Napoli, con effetto alle ore 00:01 del 1 novembre 2020“. Gli operai hanno appreso la notizia della chiusura sui siti di informazione, leggendo online che l’azienda avrebbe inviato la missiva, mentre erano in video conferenza con il Governo. Nella lettera l’azienda fa sapere anche che “con effetto dal 1 novembre l’azienda pagherà la piena retribuzione ai Dipendenti fino al 31 dicembre 2020 con riserva di ulteriori valutazioni successive a tale data“. 

Durante il tavolo di questa mattina il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha spiegato che “L’ad La Morgia, dopo un ulteriore passaggio con Bitzer, ha confermato che non ci sono margini per continuare la produzione a Napoli“.

Il premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro con i lavoratori della Whirpool, a Palazzo Chigi, ha dato la massima garanzia che il governo rimarrà al fianco dei lavoratori.