L’azienda blocca la produzione per una settimana e annuncia al sindaco la propria indisponibilità a restare a Napoli.

Il sindaco Luigi De Magistris venerdì 13 ha incontrato una delegazione di lavoratori della Whirlpool, annunciando di averne incontrato un rappresentante nei giorni scorsi. Nel corso della riunione, avrebbe appreso della decisione dell’azienda di disimpegnarsi, nonostante gli aiuti, in termini monetari e di sgravi contributivi, offerti da entrambi i governi guidati da Giuseppe Conte, oltre a quelli delle istituzioni regionali e cittadine. Alla notizia, alcuni lavoratori hanno contestato la tempistica e la segretezza di un incontro che di fatto anticipa quanto sarebbe dovuto emergere martedì 17 in sede ministeriale, luogo in cui dovrebbe avvenire la riunione tecnica tra le parti in causa.

Alla presenza del vicesindaco, Enrico Panini, e dell’assessore al Lavoro, Monica Buonanno, il sindaco ha ribadito la piena solidarietà della città pronta a sostenere le decisioni dei lavoratori, che nelle stesse ore hanno ricevuto un messaggio dall’azienda, che annuncia la decisione di fermare l’intera settimana produttiva, adducendo come motivazione una contrazione dei volumi produttivi. Tra le righe la “chiusura in solidarietà” di cui parla Whirlpool nel messaggio potrebbe essere un tentativo di controllare eventuali tensioni in fabbrica, successive alle comunicazioni ufficiali in sede ministeriale.

Presente a Pomigliano d’Arco, all’assemblea della Fiom che si tiene in questi giorni sul Mezzogiorno, Francesca Re David ha commentato così: “Nel Sud c’è un’enorme desertificazione industriale. I vecchi capannoni spesso si trasformano in sale giochi: non c’è più produzione ma riciclaggio. Il governo deve dare risposte alle tante situazioni di crisi come Whirlpool e Jabil, e poi investire su innovazione e transizione ecologica“.

Sulla vertenza è intervenuto anche il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, ammonendo: “Qualsiasi posto di lavoro che perdi, soprattutto nel Mezzogiorno, è perso per sempre e qualsiasi attività che cessa, come si è visto, è una perdita per il territorio“.

L’idea di sviluppo e di lotta alla resa alla malavita per il nuovo governo passa da un Green New Deal. All’inaugurazione della Fiera del Levante, annunciando un Piano per il Sud, il premier ha spiegato che occorre far leva sul capitale di fiducia d cui gode il nostro Paese. Ripartendo dalla costruzione di infrastrutture e alta velocità, occorre far leva sul capitale umano, che potrebbe rafforzare quello sociale, educando alla cura di quello naturale.