Gli operai della Whirlpool hanno atteso il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, fuori dallo stabilimento della Hitachi Rail di via Argine, dove stamattina si è recato per fare visita a una realtà produttiva all’avanguardia.

Hanno chiesto un’azione perchè al Ministero dello Sviluppo Economico si riconvochino le parti sociali e i rappresentanti della multinazionale, così da avviare un’altra serie di tavoli tecnici utili a cercare una soluzione condivisa per la produzione della fabbrica napoletana. “A nessuna multinazionale abbiamo proposto quello che è stato proposto alla Whirlpool: la decontribuzione fino al 2029, incentivi per assunzioni o pre pensionamenti“, ha ribadito De Luca, che ha poi sottolineato come la motivazione addotta dalla corporation per giustificare la chiusura dello stabilimento napoletano passi per una crisi di mercato che sembra non inficiare i livelli produttivi che si continuano a registrare in altri siti italiani del gruppo. “E’ evidente che, oramai, il tavolo di trattativa può essere presentato dal governo nazionale e, probabilmente, dall’Europa“, ha sottolineato De Luca. ” Il mio impegno è quello di chiamare Giorgetti per parlargli personalmente. Normalmente nell’interlocuzione con me ha mantenuto gli impegni: vedremo in questo caso. Gli sottolineo anche il fatto che la gente comincia a essere stanca e chiedo che ci sia un impegno straordinario, magari con la presenza diretta del presidente del Consiglio, affinchè faccia pesare i rapporti internazionali che ha, così da cercare di rimuovere il muro innalzato dalla direzione della Whirlpool“. Gli operai hanno ribadito che la soluzione della vertenza non può passare da misure assistenziali, ma deve necessariamente prevedere una forma reale di produzione che garantisca lavoro e reddito per le trecentocinquanta famiglie che, a oggi, hanno perso il lavoro. Nessuna speranza è stata data sulla possibilità che dalla Regione arrivi un’integrazione salariale della cassintegrazione percepita dallo Stato.

Nonostante ciò, l’impegno del presidente è stato accolto positivamente dalla delegazione di lavoratori che lo attendeva. Vincenzo Accurso, delegato sindacale Uilm, spiega: “La volontà di spendersi per la riattivazione del tavolo tecnico e l’impegno di chiamare personalmente il ministro Giorgetti per avere delucidazioni in merito alla nostra vertenza ci fa sperare di avere almeno la Regione dalla nostra parte. Speriamo che ci sia uno spiraglio per il Sud, perchè, oltre alla vertenza Whilpool, sono tante le problematiche che esistono e sussistono sul territorio campano e meridionale“.