“È tempo di una mobilitazione generale a
fianco degli operai della Whirlpool, a cominciare dalla Città
Metropolitana, la Regione e tutte le istituzioni, perché il destino di
questi lavoratori e delle loro famiglie riguarda tutti noi”.

E’ l’appello alla mobilitazione, lanciato da Andrea Cozzolino (Pd), dopo la nota unitaria di Fiom, Fim, Uilm, Fismic, Uglm, per le quali: “Qualsiasi ipotesi di modifica del piano e di chiusura di stabilimenti è inaccettabile”.

Lo solidarietà alle 430 famiglie campane è arrivata intanto dagli altri stabilimenti Whirlpool di tutta Italia, a cominciare da quello di Varese.

“Bisogna mettere un fermo a questo modo di fare che, purtroppo, abbiamo
già visto in altre occasioni”. Le parole di Cozzolino richiamano alla mente un altro tavolo tenutosi al Mise poche ore prima e conclusosi con la dichiarazione della chiusura dei 55 stabilimenti di Mercatone Uno a causa di un buco da 400 milioni di euro contratti dalla società Shernon Holding con i fornitori. Per questa vicenda, la Regione Campania si è già mobilitata, stabilendo un’audizione per il 5 giugno nella III Commissione Lavoro e Attività Produttive, presso il Centro Direzionale, dove si incontreranno gli assessori regionali al Lavoro, Sonia Palmeri, e alle Attività produttive, Antonio Marchiello, l’amministratore delegato di Mercatone Uno, le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb, la Rsu aziendale.

Come nel caso di Mercatone Uno, i lavoratori hanno scoperto improvvisamente di non essere più dipendenti dell’azienda in cui hanno il contratto. Inoltre, Whirlpool aveva varato un nuovo piano industriale che prevedeva investimenti pari a 250 milioni di euro fino al 2021 e aumento delle ore di lavoro negli stabilimenti di Napoli e dell’indotto.

L’incontro di oggi al Ministero dello Sviluppo Economico ha rimandato al 4 giugno un tavolo delle trattative, a cui parteciperà anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che nelle stesse ore ha ottenuto dagli iscritti al movimento una nuova legittimazione ad agire politicamente come capo del M5S.

In una nota congiunta, Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania, e Massimiliano Guglielmi, segretario generale Fiom Cgil Campania, dichiarano: “Whirlpool abbandona Napoli e la Campania per investire al Nord mettendo a rischio non solo i 420 dipendenti dello stabilimento di via Argine ma l’intero indotto che in Campania, in provincia di Avellino, lavora in esclusiva facendo triplicare il numero di chi resterà senza lavoro né reddito. Dopo aver ridimensionato il sito di Carinaro rendendolo un polo logistico, con centinaia di lavoratori che già usufruivano degli ammortizzatori sociali e che ora si ritrovano senza lavoro. Ora tutto cambia di nuovo, con l’azienda che lascia la nostra regione per andare ad investire 70 milioni di euro al Nord. Siamo di fronte all’ennesimo grave danno per gli apparati industriali in Campania, oltre ad essere preoccupati per il futuro”.