Una vittoria che pesa come un macigno quella che il Napoli ottiene al Meazza contro un Milan che nonostante le pesanti assenze ha venduto cara la pelle sino all’ultimo minuto. Il primo tempo è di totale dominio partenopeo ma la formazione di Gattuso pecca negli ultimi 16 metri e fallisce più di una favorevole occasione; il blitz degli azzurri prende forma nei primi minuti della ripresa e si materializza con un destro sporco di Politano su assist di Zielinski al termine di una ripartenza rapidissima. Il Napoli si abbassa forse troppo e consente al Milan, rivitalizzato dai cambi, di premere costantemente anche se poche sono state le occasioni limpide per i rossoneri. Gli azzurri si rilanciano prepotentemente nella zona Champions!

OSPINA 6,5: fa venire un po’ di tremarella ai tifosi quando cincischia con il pallone tra i piedi, ma a conti fatti non sbaglia mai. Una parata non difficilissima su colpo di testa di Rebic ed una presenza forte all’interno della propria area di rigore.

DI LORENZO 6,5: soffre pochissimo il tanto temuto Theo Hernandez nel primo tempo quando il terzino partenopeo domina la scena rientrando spesso nel campo per offendere e trovando anche un filtrante che Zielinski potrebbe sfruttare meglio. Dopo la rete del vantaggio la squadra si abbassa ed il laterale francese dei rossoneri inizia a martellare costringendo Di Lorenzo ad un brutto fallo sanzionato dal giallo che lo costringerà a saltare la Roma. Nel finale si alza in luogo di Politano ed è molto utile in supporto ad Hysaj.

MAKSIMOVIC 6,5: si vede dall’inizio che è concentrato anche se Leao lo terrorizza in una palla contesa dove il serbo perde il duello in maniera troppo facile. Si becca un’ammonizione probabilmente evitabile ed ingenua per un’uscita troppo irruenta poi però non sbaglia un colpo e nel finale è autore di un intervento provvidenziale.

KOULIBALY 7: si perde Leao ad inizio gara poi la prestazione del senegalese è un crescendo per interventi e chiusure precise, continuità nell’impostare lucidamente l’inizio azione dei suoi e capacità nell’essere guida impeccabile della linea difensiva.

HYSAJ 7: sorpresa in positivo di questa serata, l’albanese è preciso a chiudere tutte le iniziative rossonere dalle sue parti ma soprattutto arrembante nell’anticipo e nel ripartire con velocità e lucidità come in occasione del gol vittoria che per gran parte del merito è suo. Nel quarto d’ora finale non abbassa il livello nemmeno a destra.

DEMME 6,5: il Napoli nel primo tempo è uno spettacolo soprattutto grazie alla tecnica dei suoi centrocampisti e alla facilità di Diego di mettersi sempre al posto giusto per ricevere il facile passaggio. Si esalta anche lui tra i compagni più dotati tecnicamente, pedina preziosa tatticamente e quando esce si vede eccome… Al suo posto BAKAYOKO S.V. gioca un quarto d’ora ma preferiamo non infierire. Un intervento assurdo e scomposto per poco non regala il penalty al Milan!

FABIAN RUIZ 6,5: nel primo tempo si abbassa più di tutti gli altri centrocampisti per prendere palla e dare qualità alla manovra. Troppo lento quando preferisce come sempre portarsi il pallone sul mancino anziché concludere con il destro da buona posizione. Nel secondo tempo, giocato perlopiù da gregario, trova un sinistro che Donnarumma è bravissimo a respingere.

ZIELINSKI 7: nella prima frazione il polacco e Insigne ricamano trame che meriterebbero in più di un’occasione una finalizzazione migliore. Ed è proprio Piotr che va vicino al vantaggio con un sinistro che finisce largo da buona posizione e con un tiro volante in spaccata su imbeccata di Di Lorenzo; in entrambe le situazioni si poteva fare meglio. Il 20 azzurro è decisivo nella rete che vale il match prima con un delizioso tocco a chiudere il triangolo chiesto da Hysaj eludendo l’intervento di un difensore avversario e poi servendo il pallone giusto a Politano. Esce per ELMAS S.V. ancora molto poco convincente nel risicato tempo a disposizione.

INSIGNE 7: ha alzato notevolmente l’asticella della qualità delle sue prestazioni. Sbaglia davvero quasi mai la giocata, il pallone sempre incollato al piede e tecnica sopraffina nello stretto quando deve dialogare con i compagni di squadra. Un secondo tempo di sacrificio ma con lampi di classe che servivano alla squadra per uscire dalla pressione dei rossoneri; nell’ultimo minuto di recupero praticamente costringe il Milan alla resa quando da solo se ne va e guadagna addirittura un corner per i suoi.

POLITANO 7,5: brillante nel tenere palla nonostante l’aggressione degli avversari, bravo a duettare con i compagni sulla linea di destra per poi rientrare creando più di un grattacapo alla linea difensiva del Milan. Apprezzabile anche per il tanto sacrificio al servizio della squadra alla quale regala la vittoria con un destro sporco che beffa Donnarumma. Decisivo, ancora una volta! Al suo posto MARIO RUI S.V. chiamato nei minuti finali soprattutto a non sbagliare i movimenti difensivi ed allontanare la minaccia in qualsiasi modo.

MERTENS 5: e forse siamo troppo buoni con Dries che la vede poco e quando entra in possesso della sfera fallisce miseramente le intenzioni. Lontano anni luce dal bomber eccezionale a cui siamo stati abituati nelle stagioni scorse. Al suo posto OSIMHEN 6 che almeno crea costante preoccupazione ai difensori avversari impauriti dalla capacità dell’attaccante di attaccare la profondità. Difende bene il pallone anche nel gioco aereo e sfiora un gol spettacolare con una girata formidabile quanto sfortunata.

GATTUSO 6,5: si prende la sua rivincita dopo gli errori dell’andata. Il Napoli fino al gol di Politano domina perché superiore di gran lunga tecnicamente anche se dopo il vantaggio la squadra palesa il suo stato di “convalescenza” se così vogliamo definirlo: il gruppo va apprezzato perché dimostra di saper lottare e soffrire anche se è si è notata in maniera molto marcata una incapacità di “ammazzare” il match ed una sopravvenuta paura di vincerla. Il Napoli è forte, ha grande tecnica ma deve recuperare le antiche e perdute certezze; deve sparire in fretta questa fragilità mentale che potrebbe, soltanto essa, fungere da freno per una posizione tra le prime quattro che è decisamente nelle corde di questo gruppo.

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