Sant’Agrippino a Forcella

Sabato 14 Dicembre 2019 ore 11.00

Lungo via Forcella, l’antica via Vicaria Vecchia, sorge la Chiesa di Sant’Agrippino, esistente già nel X secolo ma del tutto sconosciuta a molti.  L’impianto gotico, venuto alla luce con i lavori di restauro per i danni causati dai bombardamenti del 1943, risale al periodo di Carlo I. A quel tempo la chiesa fu rifatta per volontà del Sedile delle famiglie di Forcella che vollero dedicarla a Sant’Agrippino, vescovo del II secolo e protettore di Napoli, vissuto per tradizione in quella stessa zona. Secondo gli storici, dieci o undici secoli fa, a Napoli, Sant’Agrippino era popolare quasi quanto San Gennaro. Nel 1615 la Contessa di Lemos, moglie del viceré, volle donarla insieme al monastero adiacente ai Basiliani che vi rimasero fino alla soppressione avvenuta nel decennio francese. Il monastero fu trasformato in abitazioni, mentre la Chiesa, che nel 1758 era stata rifatta in forme barocche da Nicola Tagliacozzi Canale, accolse la parrocchia di Santa Maria a Piazza. Il quartiere di Forcella è molto antico, nasce in epoca greco-romana e il significato del suo nome trae origine dalla biforcazione a Y della strada…

Associazione culturale Respiriamo Arte

Dove: Chiesa di Sant’Agrippino a Forcella, Via Forcella, altezza civico 10 (ad angolo con via Sant’Agostino alla Zecca) Napoli.

Appuntamento: fuori la Chiesa, ore: 10:45

Durata: 1h circa

Contributo: euro 6,00 euro. Il contributo contribuirà a sostenere le attività dell’Associazione culturale Respiriamo Arte e di attività di restauro di opere d’arte della Chiesa di Sant’Agrippino a Forcella.

Prenotazione obbligatoria: 331 4209045


SABATO 14 DICEMBRE – ORE 10:30 

LA CHIESA DI SANTA MARIA EGIZIACA E DINTORNI – PASSEGGIANDO TRA LE FONTANE DI NAPOLI

La visita guidata riguarderà la  Chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, un autentico gioiello dell’arte e dell’architettura tardo barocca napoletana, detta anche all’Olmo per il grande albero sotto il quale si raccoglievano i negozianti del luogo, che sorgeva nell’antistante piazza, snodo di vitale importanza nella intricata rete viaria della zona, scomparsa a seguito dei lavori del “Risanamento”. La chiesa fu fondata nel 1342 per volere regina Sancia di Maiorca assieme ad un monastero destinato ad accogliere le cosiddette donne traviate, ma in seguito ai lavori di ristrutturazione presenta oggi un impianto seicentesco. Adiacente alla chiesa le prime due fontane dell’itinerario: quella della Scapigliata, eretta su disegno di Giovanni da Nola e così denominata per il particolare getto d’acqua che fuoriusciva e andava ad infrangersi su pietra a forma di scoglio posta al centro della vasca ellittica e, accanto, quella del Capone. Ultima tappa, la fontana della Spinacorona, addossata all’omonima chiesa, in una poco nota traversa vicino a Piazza Nicola Amore. Le sue origini sono incerte. La sua presenza è attestata per la prima volta in un documento del 1498 mu restaurata e modificata per volere del viceré don Pedro de Toledo su disegno di Giovanni da Nola nella prima metà del XVI secolo, come attestato dalla presenza dello stemma di Carlo V. Il soggetto principale è la sirena (icona mitologica di Napoli) in procinto di spegnere le fiamme del vulcano Vesuvio con l’acqua che le sgorga dai seni: per questo la fontana è anche chiamata delle zizze. La rappresentazione sta ad indicare che la bellezza di Napoli impedisca al Vesuvio di sommergerla nelle sue fiamme.

PROGRAMMA

10:30 Raduno dei partecipanti davanti alla chiesa di Santa Maria Egiziaca a Forcella, Corso Umberto I, 208

12:00 Fine della visita guidata 

CONTRIBUTO ORGANIZZATIVO € 9,00 con una parte del quale si contribuirà al restauro del crocefisso ligneo seicentesco di Santa Maria Egiziaca.

INFO E PRENOTAZIONI 392 2863436


SABATO 14 DICEMBRE – ORE 16:00 

NELLE STANZE DEL RE – VISITA AL PALAZZO REALE

La Cooperativa Sire vi accompagna in un regale percorso, partendo dalla storia di piazza Plebiscito, per secoli uno slargo irregolare fino alla costruzione nel Seicento del nuovo Palazzo Reale. Vi racconteremo della realizzazione del Palazzo ad opera di Domenico Fontana e delle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’Ottocento, durante il periodo napoleonico e vi faremo  immergere nell’atmosfera regale delle stanze, dei saloni, del teatro di corte, dei monumentali scaloni del Palazzo Reale che fu costruito a partire dal 1600 e fu abitato prima dai Vicerè spagnoli e austriaci, poi dai Borbone e dai francesi e infine dai Savoia. Visiteremo le stanze reali al Piano nobile, come ci sono state consegnate dalla storia, con gli arredi dell’epoca sapientemente distribuiti. Questo antico nucleo di stanze corrisponde al Grande Appartamento di Etichetta – voluto da Ferdinando II di Borbone e affacciato a mezzogiorno.

 PROGRAMMA

16:00 Appuntamento presso l’ingresso del Palazzo Reale su Piazza Plebiscito, Napoli

18:00 Fine della visita guidata 

INFO E PRENOTAZIONI 392 2863436


Sabato 14 dicembre ore 20.00

Tufo – Nel cuore della Pietrasanta

In occasione della settima edizione della Notte d’Arte, evento promosso dalla Seconda Municipalità e dedicato alla valorizzazione culturale e sociale della città, propone la visita teatralizzata di NarteA “Tufo – Nel cuore della Pietrasanta“, che condurrà i visitatori nei diversi ambienti della chiesa basilicale di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, con un percorso che attraversa i secoli, partendo dal campanile e passando attraverso la cappella del Pontano, quella del SS. Salvatore, fino alla cripta e agli ambienti sotterranei, con un viaggio a ritroso nel tempo fino a quella pietra fondativa, sulla quale è stato eretto il complesso. La visita, realizzata in collaborazione con LAPIS Museum, incrocia l’itinerario esplicativo a cura di Matteo Borriello, con le pièce teatrali scritte da Febo Quercia, interpretate da Pietro Juliano, Irene Grasso, Alessio Sica. Al termine dell’evento è prevista una degustazione di vini a cura dell’azienda Cantina di Lisandro. Solo per la Notte d’Arte, il costo del biglietto sarà di € 13,00 anziché 15.

Info e prenotazioni ai numeri 339 7020849 o 333 3152415.

La Basilica di Santa Maria Maggiore, situata al confine con le antiche mura difensive della città, ha una storia antichissima che testimonia le vicende della città stessa. Fatta edificare sui resti del tempio di Diana nel 533 dal Vescovo Pomponio, e dedicata alla Beatissima Vergine, fu una delle quattro basiliche maggiori in epoca tardo antica. La fondazione della chiesa è legata a un’antica leggenda popolare secondo la quale il Diavolo, sotto le spoglie di un maiale, infestava la zona fra Piazza Miraglia e il centro antico, e grugnendo spaventava i passanti durante le ore notturne. Il centro di tale attività demoniaca era ritenuta proprio la Pietrasanta. Per espellere il male dal sito, Pomponio fece costruire la basilica in seguito a un sogno nel quale la Madonna gli ordinò di erigerla nel luogo dove si sarebbe ritrovato un panno celeste. Sotto il panno, la pietra santa: una roccia con su incisa una croce, che sarebbe stata venerata dai fedeli negli anni come fonte d’indulgenza. A metà del 1600 la Basilica Pomponiana fu abbattuta a causa dei danni causati dai terremoti e completamente ricostruita nel 1656 da Cosimo Fanzago.


DOMENICA 15 DICEMBRE – ORE 10:30 

I CINESI A NAPOLI – VISITA ALLA CHIESA DELLA SACRA FAMIGLIA DEI CINESI 

Nel 1732 il missionario Matteo Ripa, dopo tredici anni in Cina, tornò a Napoli con cinque giovani cinesi e acquistò un antico palazzo nobiliare seicentesco, poi divenuto proprietà dei monaci olivetani, sito nell’area più alta e panoramica del borgo dei Vergini. Nasce così il Collegio della Sacra Famiglia dei Cinesi, approvato da papa Clemente XII e finalizzato alla formazione religiosa di giovani cinesi destinati a evangelizzare il proprio paese di origine. In seguito il Collegio dei Cinesi fu trasformato in Real Collegio Asiatico e, con la riforma ministeriale di Francesco De Sanctis, in Istituto Orientale, in cui fu soppressa la sezione missionaria, equiparandolo alle altre Università statali. Attualmente il complesso ospita il Presidio Ospedaliero Elena d’Aosta. L’anno scorso sono terminati i restauri all’androne decorato da affreschi settecenteschi, alla chiesa, restituita alla sua originaria funzione di culto, e all’adiacente sede dell’Arciconfraternita dell’Assunta, tappe del nostro itinerario che, da corso Amedeo di Savoia, ci porterà alla scoperta di questo antico e poco noto Istituto, raccontandoci aspetti poco noti della storia napoletana

PROGRAMMA

10:30 Appuntamento presso Corso Amedeo di Savoia n.210 (civico adiacente alla chiesa di Santa Maria del Soccorso)

Durata: due ore circa

INFO E PRENOTAZIONI 392 2863436


DOMENICA 15 DICEMBRE – ORE 10:30

‘NGOPP ‘E QUARTIERE – I QUARTIERI SPAGNOLI TRA STORIA E STREET ART 

Vi invitiamo ad un affascinante itinerario che ci permetterà di scoprire le ricchezze storico-artistiche dei Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per volere di don Pedro de Toledo tra il Castel Sant’Elmo e la nuova strada a lui intitolata destinata a collegare il centro della città con il Palazzo Vicereale. La loro funzione era quella  di  accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana, oltre che come dimora temporanea per i soldati che passavano da Napoli in direzione di altri luoghi di conflitto. L’itinerario si articolerà nel reticolo di vicoli che compongono il quartiere Montecalvario, alla scoperta delle loro origini toponomastiche, degli slarghi inaspettati, dei graffiti moderni e ironici di Cyop & Kaf e di quelli recentissimi del vicolo di Totò a via Portacarrese a Montecalvario, dei palazzi storici che ospitarono Giacomo Leopardi durante la sua permanenza a Napoli, di complessi religiosi dove la fede è ancora viva e radicata, come il Santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe.

PROGRAMMA

10:30 appuntamento uscita fermata funicolare “Corso Vittorio Emanuele” (Funicolare di Montesanto), Napoli

12:30 conclusione attività (la visita terminerà a via Toledo, piazzatta Augusteo) 

INFO E PRENOTAZIONI 392 2863436