La cooperativa SIRE vi invita alla riscoperta della Villa Pignatelli,
riaperta il 19 dicembre 2015 dopo una lunga attività di restauro che,
in sei mesi, ha riportato all’antico splendore una delle più
straordinarie testimonianze della stagione neoclassica napoletana. I
lavori, coordinati dal Polo museale, sono stati realizzati col
contributo della Regione insistendo su un obiettivo filologico:
restituire ad ogni sala la stessa atmosfera di un tempo, tra memorie di
salotti mondani e gala da Belle Epoque.

Alcuni ambienti dell’edificio riaprono dopo oltre cinquant’anni come il
cosiddetto studiolo della principessa ed il suo boudoir, ambiente
privato al primo piano, dove Rosina Pignatelli, ultima proprietaria
della villa, amava ascoltare con pochi amici i dischi di musica
classica, sua grande passione oppure il bagno del principe, con la
grande vasca in marmo ancora decorata con lo stemma di famiglia. La
Villa fu costruita per il gentiluomo inglese sir Ferdinand Acton tra il
1826 e il 1830 dall’architetto napoletano Pietro Valente. Dopo una lunga
serie di passaggi di proprietà, fu acquistata da principe Diego
Pignatelli nel 1867, che ne fece la sua residenza e i suoi eredi la
lasciarono allo Stato per farne un Museo intitolato alla memoria della
famiglia. Sarà quindi possibile visitare l’appartamento storico, che,
con il suo arredo di mobili, porcellane, bronzi, argenterie artistiche,
conserva intatto, grazie alla sua peculiarità di villa-museo, il
fascino della residenza dei Pignatelli e l’originaria atmosfera di
dimora patrizia.

La visita riguarderà anche il caratteristico MUSEO DELLE CARROZZE, nato
grazie al dono della collezione del marchese Mario d’Alessandro di
Civitanova, ospitato dal 1960 in alcuni ambienti ricavati dalle antiche
scuderie e da un’area in origine destinata a maneggio.

domenica 7 febbraio 2016

17:00 – Raduno partecipanti presso il cancello di ingresso di Villa
Pignatelli, Riviera di Chiaia 200 – Napoli

E’ previsto un contributo organizzativo. Prenotazione obbligatoria

INFO E PRENOTAZIONI: 392/2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it