Non c’è regione al mondo che ha la stessa potenza culturale della Campania, investite sui voi stessi, io come ministro sarò in mezzo a voi e con voi. Si può fare bene e lo dimostra il caso Pompei modello ora per il mondo e per la spesa dei fondi Ue”. Parole rassicuranti e di buon auspicio quelle del ministro per la Cultura Dario Franceschini, oggi a Napoli nel teatrino di corte di palazzo Reale, durante la prima delle due giornate degli Stati generali della cultura della regione Campania. Nella lunga giornata partenopea c’è stata anche una stretta di mano tra il ministro e il nuovo soprintendente Stephane Lissner del Teatro San Carlo. Franceschini ha augurato buon lavoro a Lissner, complimentandosi per il prestigioso incarico. Presenti all’incontro anche il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il soprintendente uscente Rosanna Purchia. E una stretta di mano che non è sfuggita certo agli osservatori più attenti, cè stata anche tra il primo cittadino di Napoli e il presidente della Regione Campania. Un segno, forse, che lascerebbe intendere che tra De Magistris e De Luca potrebbe iniziare una lunga tregua, caratterizzata da un clima più disteso. 

‘’Dinanzi a una fase di stanchezza della democrazia, il mondo della cultura deve reagire con spirito critico – ha dichiarato nel suo intervento di apertura degli Stati generali il presidente De Luca -. Sono tempi in cui il pensiero sembra sparito. Oramai si ragiona a colpi di tweet. Il senso di questa iniziativa non è solo fare il punto su quello che è stato fatto e quello che faremo. Ma anche aprire una riflessione su questa fase di stanchezza della democrazia che stiamo vivendo. Stanno venendo meno alcuni principi fondanti della democrazia – ha detto De Lucae a questo il mondo della cultura deve reagire con spirito critico alla maniera sollecitata oltre un secolo fa da Francesco de Sanctis in una celebre prolusione in cui si invitava il mondo della cultura a non dissociarsi dalla vita reale, a non scadere nella retorica’’.

Agli Stati generali della Cultura organizzati dalla Regione Campania Franceschini ha parlato dell’area archeologica campana più famosa al mondo. “Pompei oggi è un modello per il mondo intero anche per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi Ue – ha spiegato il ministro ricordato che l’area – fino a cinque anni fa era conosciuta per i crolli e per le file che facevano i turisti sotto il sole o per gli scioperi improvvisi.  Tutto è possibile se si crede nella bontà dell’investimento culturale. Bisogna investire in questa battaglia perché il futuro si crea sulla bellezza”, ha concluso il ministro Franceschini.

‘’C’è piena sintonia sulla valorizzazione culturale di luoghi belli e strategici della città anche per far crescere sempre di più le potenzialità culturali e turistiche di Napoli – ha dichiarato il sindaco di Napoli al termine della visita a Castel dell’Ovo con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini -. Con il ministro abbiamo deciso insieme un processo di valorizzazione e di ristrutturazione del castello per un uso governativo e congiunto di tutti gli spazi in modo che insieme decideremo che cosa fare qui dalle mostre di livello nazionale che verranno maggiormente allestite nel castello ad eventi di tipo attrattivo, culturale e sociale per una fruizione sempre più popolare e collettiva di Castel dell’Ovo. L’obiettivo è firmare l’accordo entro l’anno’’. Da de Magistris è stato espresso inoltre apprezzamento per la disponibilità del ministro a trovare immediatamente risorse e a lavorare insieme par la manutenzione ordinaria, la custodia e la vigilanza di Villa Floridiana.

Il programma del pomeriggio ha visto poi tavoli tematici mentre le conclusioni dei lavori sono previste da domani alle 10.