Correre per una buona causa, correre per l’aria pulita e fare dello sport nonostante il Covid. Il 23 e 24 gennaio torna la Virtual Charity Challenge, l’iniziativa promossa e organizzata da Runcard per fare del bene a noi stessi e agli altri. Ognuno corre (o cammina!) dove preferisce dopo essersi iscritto su Runcard.com e poi scaricando l’app Runbull che registrerà i percorsi effettuati tra due chilometraggi a scelta: 5 o 10 km.

Ma come funziona questa corsa in declinazione “green“? Coinvolgendo 5 associazioni ambientaliste alle quali destinare i fondi, tra cui Cittadini per l’Aria.

Ogni corridore potrà scegliere la charity per cui correre e Runcard donerà 1€ per ogni iscritto, i runner potranno aggiungere, se lo vorranno, una donazione libera. I podisti possono avere qualsiasi età e preparazione atletica, perché appunto non è necessario correre ma solo completare il percorso scelto. Proprio per questo si tratta di un’occasione per coinvolgere anche i nostri figli in un’iniziativa benefica e allo stesso tempo una buona azione per il fisico e per la mente.

Cittadini per l’Aria ha aderito con convinzione a questo progetto, anche per ricordare l’importanza di lottare per città più vivibili e pulite, come fa Paula Radcliffe, una maratoneta asmatica pluri-campionessa del mondo, oggi testimonial della qualità dell’aria per l’Organizzazione Mondiale della Sanità e per i programmi ambientali delle Nazioni Unite. È proprio lei a ricordarci che un maratoneta inala in tre ore la stessa quantità di aria respirata da una persona sedentaria in due giorni. Abbiamo urgente bisogno di aria pulita e abbiamo bisogno che sempre più runner diventino attivisti per l’aria pulita.