Per la rassegna Brividi d’Estate 2018 ha debuttato in prima assoluta (ultima replica stasera lunedì alle ore 21.00) “Vipera”, il romanzo di Maurizio De Giovanni che finalmente esce dalle pagine stampate e prende vita sul palco del Real Orto Botanico, per l’dattamento e la regia di Annamaria Russo, prodotto da Il Pozzo e il Pendolo.

Napoli, 1932: manca una settimana alla Pasqua. Al “Paradiso”, esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, la prostituta più famosa è ritrovata morta. Maria Rosaria, detta Vipera, vanto e principale attrazione del bordello per la sua straordinaria bellezza, è stata soffocata con un cuscino. Al commissario Ricciardi, (Salvatore Catanese) che ha il dono terribile di vedere i morti ammazzati e ascoltare le loro ultime parole, il fantasma di Vipera ripete: “il mio frustino, il mio frustino”. L’oscura frase potrebbe riferirsi al soprannome dell’ultimo cliente, l’ambulante di frutta e verdura Peppe ‘a frusta, o ai gusti sessuali di Alfonso, il commerciante di arredi sacri con tendenze sadomasochiste.

Non è mai cosa facile la trasposizione da romanzo a rappresentazione teatrale, Annamaria Russo, regista e sceneggiatrice di questo lavoro, ci è riuscita attraverso giochi di luci ed una scenografia minimalista. E’ un linguaggio intelligente, quello cromatico, usato dalla Russo, perchè codifica i vari ambienti in cui si svolge il dramma. Rosso è il colore della casa di tolleranza dove il Commissario viene ricevuto dalla proprietaria della casa chiusa (Rosaria De Cicco), blu è la stanza della povera ragazza morta, e ancora rosa è la stanza di Lilli un’altra prostituta della casa, interpretata da Marianita Carfora, ed è in questo gioco di colori, luci e pannelli trasparenti,  che si muovono, a ritmo serrato, i personaggi di questa storia come in un teatro di ombre cinesi.

Spesso non si riescono a vedere i volti degli attori, ma non ha importanza, perchè la forza delle battute viene trasmessa con la voce ed il “body language”. L’ambientazione di “Vipera” è quella del periodo pasquale, dell’arrivo della primavera che è tutta un rifiorire di odori, e passione, cosa che Annamaria  Russo riesce a trasmettere perfettamente proprio grazie a questa originale e stilizzata messa in scena. Come in tutti i romanzi di De Giovanni, la delineazione psicologica ed emotiva dei personaggi si staglia chiaramente contro il background dei fatti narrati. Vipera, Maria Rosaria Cennamo, è una donna che vende l’amore, che vende a tempo la sua passione. Vive nella “prigione” dorata Paradiso e qui trova, inaspettatamente, la morte. Questi sono i fatti, ma Maria Rosaria è molto più di questi fatti. Il Commissario Ricciardi indaga, alla ricerca della causa: amore o danaro, ed attraverso le sue indagini vengono fuori i sentimenti, i sogni, le speranze, e le disperazioni di questi individui, tagliati a tutto tondo a livello psicologico, ma soprattutto a livello emotivo. Ed il gioco di luci ed ombre della messa in scena da a ciascuno di loro la possibilità di rivelare il loro mondo interiore, in maniera pura ed essenziale non adulterato, da elementi che possono distrarre l’attenzione del pubblico. Ottima l’abilità sintetica, degli attori, che hanno interpretato più di un personaggio, di riuscire a passare questa complessità interiore, con chiarezza e fluidità al ritmo alquanto veloce della rappresentazione.

Vipera di Maurizio De Giovanni

con

Rosaria De Cicco, Paolo Cresta, Marianita Carfora, Antonello Cossia, Salvatore Catanese, Emilio Marchese, Alfredo Mundo, Sonia De Rosa, Paolo Rivera

costumi Annalisa Ciaramella

musiche Zack Alderman

scenografia Elio Rivera

disegno luci Saverio Mascolo

adattamento e regia Annamaria Russo

prima teatrale assoluta

Durata della rappresentazione 80’ circa, senza intervallo

Napoli, Real Orto Botanicolunedì 23 luglio 2018

Inizio delle rappresentazioni alle ore 21.00

Info 0815422088, 3473607913, prenotazioni online www.ilpozzoeilpendolo.it