L’aumento degli atti di violenza, anche solo verbale, molto diffusi sui social network, dipende dall’aumento della conflittualità nelle relazioni più intime come la coppia, la famiglia e gli amici“.

Il grido dall’allarme viene dal congresso congiunto di Efta (Società europea di Terapia familiare) e Sippr (Società italiana di Psicologia e psicoterapia relazionale), svoltosi a Napoli alla presenza di oltre 1600 esperti per affrontare i temi più attuali e complessi della sofferenza mentale: dalle nuove patologie come l’Hikikomori, che porta adolescenti e ragazzi a isolarsi dal mondo, alle forme più recenti di dipendenze patologiche, come quelle legate a internet o al gioco d’azzardo; dalla gestione delle emergenze per le condotte alimentari o suicidarie dei giovani, alla conflittualità relazionale, uno dei grandi mali del nostro tempo, che ha prodotto il fenomeno degli haters, gli odiatori dilagante sui social network.

Il ruolo della famiglia è di primaria importanza – ha detto la prof.ssa Rossella Aurilio, presidentessa SIPPR – non bisogna assolutamente sottovalutare la conflittualità, anche semplicemente verbale, all’interno della coppia, se questa è continua. Questo fenomeno in forte ascesa si combatte a casa, bisogna spostarsi dai luoghi classici che sono le stanze degli psicologi, per combattere i traumi da violenza, proprio nei luoghi dove questa avviene, e nel coinvolgimento delle famiglie in queste dinamiche”.

E’ necessario andare al di là degli stereotipi di violenza all’interno della coppia, facendo attenzione al fenomeno sempre più diffuso di violenza degli adolescenti contro i genitori, i cui casi negli ultimi tempi si stanno moltiplicando. Di questo fenomeno, spesso sommerso emergono i primi dati di ricerche svolte in diversi paesi quali la Spagna, che parlano di 5000 casi annui di procedimenti giudiziari su minori per violenza contro i genitori. In altri Paesi europei, compresa l’Italia i numeri, in fase di elaborazione, sarebbero ancora maggiori”, aggiunge il presidente SIPPR.

 I numeri del congresso testimoniano l’attualità dei temi trattati ma anche la necessità del confronto professionale su fenomeni nuovi a cui è difficile dare risposte. La grande partecipazione ha richiesto lo svolgimento su due sedi: l’Università Parthenope e il Teatro Augusteo per ospitare i lavori degli oltre 1600 partecipanti provenienti da tutto il mondo tra cui 400 relatori tra i più autorevoli esperti mondiali.

Perché è stata scelta Napoli come sede di questo congresso “Napoli è la città del cambiamento e della continua evoluzione, perfettamente adeguata per ospitare un meeting di così grande rilievo“, conclude la Aurilio.