Un nuovo “percorso diagnostico terapeutico assistenziale” per il Policlinico e un concorso a premi per le scuole sono le due iniziative regionali, partite a fine 2019 e volte a contrastare e sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne.

Il Pdta sarà varato a breve, nella speranza di contribuire ad un cambiamento culturale verso il femminicidio e la violenza di genere. E’ quanto stabilito il 14 novembre al termine dell’incontro tra la ” Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere“, presieduta dalla senatrice Valeria Valente, e la “Direzione strategica” dell’Ospedale Cardarelli, dove c’è uno dei maggiori centri antiviolenza della Regione.

Valente e Longo con la commissione

Ciò che speriamo“, ha chiarito Giuseppe Longo, direttore generale dell’ospedale Cardarelli, “è che l’attività svolta qui possa contribuire anche ad un cambiamento culturale, essenziale per riuscire, un passo alla volta, a cambiare veramente le cose“.

Il bando del concorso a premi “Parole del genere-IMPARIamo” è rivolto agli studenti che frequentano l’ultimo anno di scuola primaria, il triennio di scuola media inferiore o il biennio di superiori. Ci si può iscrivere da soli o in gruppo, anche formato da alunni di diverse classi. Il lavoro partirà dall’individuazione di stereotipi veicolati tramite la musica, i videogiochi, la cronaca, la pubblicità, il cinema, la televisione, l’animazione, la letteratura. Gli elaborati, sotto forma di volantino-manifesto oppure di video, vanno inviati dalle scuole di appartenenza entro le ore 19.00 di martedì 10 dicembre all’indirizzo mail dell’ente promotore, l'”Osservatorio sul Fenomeno della Violenza sulle Donne“, cioè a ossvido@cr.campania.it. Ai primi classificati di ciascuna categoria e classe sarà consegnato un computer portatile, alle scuole di appartenenza varrà data una targa, a tutte le istituzioni scolastiche partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Oltre a produrre una giurisprudenza di genere, come leggi contro lo stalking e per la difesa degli orfani di femminicidio, secondo il Consiglio Regionale della Campania e il Comune della città metropolitana di Napoli, occorre comunicare in modo corretto l’immagine femminile. La donna-oggetto, che propone e si propone, non solo è alla base di pubblicità commerciali che rendono allettante il prodotto da vendere, ma lo è anche di tesi che giustificano la violenza. Queste due iniziative sono parte integrante di una campagna di promozione di una cultura favorevole a una comunicazione non-violenta e più reale dell’universo femminile.

Link utile:

http://www.consiglio.regione.campania.it/ofvd