Nicola Tamburrino, sindaco di Villa Literno, in provincia di Caserta e i due imprenditori Salvatore Francesco Nicchiniello, rimarranno ai domiciliari. I tre erano stati arrestati il 12 dicembre scorso. Lo ha stabilito il tribunale del Riesame che ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare spiccata nei confronti dei tre, accusati a vario titolo di corruzione, dal tribunale di Napoli Nord. 

Secondo la Procura, che ha chiesto ed ottenuto le ordinanze di custodia cautelare, ci sarebbero state promesse di soldi al dirigente Giusepppe D’Ausilio, anche lui ai domiciliari, e l’appoggio elettorale alle elezioni amministrative del 2016 a Tamburrino dietro l’interessamento per velocizzare il rilancio di una licenza per la realizzazione di un centro turistico a Villa Literno richiesto dalla società ‘CGN ‘intestata formalmente alla moglie di Franco Nicchiniello ma gestita, di fatto, da quest’ultimo insieme al figlio Salvatore.

Gli indagati, difesi dall’avvocato Giuseppe Stellato, si erano rivolti al tribunale della Libertà per rivalutare le esigenze cautelari ed il materiale probatorio. Nell’indagine sono state coinvolte complessivamente 37 persone tra cui anche il sindaco di Lusciano Nicola Esposito.