Vieni c’è una casa nel bosco cantavano le nostre nonne, oggi di boschi ne sono rimasti pochi e ancora meno sono i luoghi in cui è possibile sentirsi a casa; ma una casa esiste per tutti i soci al Clubino, nella sede principale di via Luca Giordano – un po’ il corso principale del Vomero -, e nella sua seconda sede, ugualmente centralissima, a Vico Acitillo.

Il Clubino nasce proprio 10 anni fa, in uno scenario desolante in cui la cultura sembra aver abbandonato il quartiere collinare. Chiudono le libreria storiche di Guida Merliani e Loffredo sostituite da miseri spacci di cibo ad alto tasso di colesterolo.

Il Vomero, come Napoli, l’Italia e probabilmente ogni luogo del villaggio globale, al minimo storico della crisi economica della scorsa decade, taglia sui bisogni elevati rifugiandosi in quelli elementari, come accade sempre in epoca di crisi.

Una donna, una fatina per aspetto e gentilezza, Piera Salerno, si oppone a questo degrado e apre i battenti de il Clubino in un elegante sala a pianterreno in via Luca Giordano 73, di fronte, in linea d’aria, alla sede storica e mai dimenticata della libreria Guida Merliani.

Fin da subito l’associazione dimostra carattere e personalità proponendo attività culturali e didattiche in modo creativo e sempre divertente. Un circolo di amici è il Clubino, un circolo caldo e accogliente, illuminato dal sorriso di Piera che è l’amica di tutti.

Lo scorso martedì 11 settembre si è tenuta una serata open per l’inaugurazione della stagione 2018/2019. Sono stati presentati numerosi e interessanti corsi in una vasta offerta che soddisfa i gusti di tutti. I corsi sono veramente tanti e spaziano in ogni ambito: dai libri al cinema, al teatro; dalle lingue straniere alla enogastronomia, dalla attualità alla cultura. È possibile trovare ogni cosa nel nutrito programma sociale: zumba, yoga, dizione, visite culturali, tornei di burraco, e chi più ne ha più ne metta.

La straordinaria vocazione de il Clubino è anche quella di proporre incontri in formule sempre innovative. Dall’aperi-libro alla gioco-cena, dal match point su argomenti di stretta attualità, alle serate musicali. Il suo programma è sempre all’avanguardia, sempre propositivo, sempre attento a fornire ai suoi amici, soci e socie le migliori forme di intrattenimento possibili.

Ci vai una volta e ti pare di esserci già stato, ci torni e sei come a casa tua. Il Clubino accoglie tutti, spesso li sfama, in senso letterale con gli ottimi manicaretti di Claudia d’Eustacchio che prepara light dinner deliziose.

È difficile dire cosa si fa al Clubino, sarebbe più facile dire cosa non si fa: essenzialmente non ci si annoia.

Piera, l’ottima padrona di casa, mai ingombrante, mai presenzialista, mai atteggiata a primadonna è ora affiancata dalla figlia Francesca Saveria Cimmino, giornalista e scrittrice, solare e gioiosa quanto lei.

Un luogo così attrae tutti, difficile elencare i notabili del panorama cittadino che non siano passati da qua in molteplici occasioni ma nessuno di loro ha ricevuto un trattamento speciale, per tutti il miglior trattamento possibile, lo stesso riservato ai soci.

Per tutti questi motivi celebrare il decimo compleanno di un posto così speciale è un motivo di gioia. Un posto con un autentico focolare acceso da un grande cuore in cui si rinnova a ogni appuntamento la più autentica e signorile forma di accoglienza partenopea.

Buon compleanno Clubino e grazie di tutto Piera.