Un lungo applauso ha salutato oggi per l’ultima volta il vice brigadiere Mario Rega Cerciello ucciso con 11 coltellate a Roma da due giovani statunitensi. Il picchetto di onore dei carabinieri, in alta uniforme, ha reso gli onori al vice brigadiere accolto dall’applauso di due ali di folla. A officiare i funerali monsignor Santo Marcianò, ordinario militare, che ha usato parole di conforto per la mamma, il fratello e la sorella di Mario e la giovane vedova Rosa Maria, che tra le lacrime ha letto un post tratto dai social, dedicato alle mogli e alle fidanzate dei militari. Per il rito funebre del marito, la vedova ha scelto lo stesso passo del Vangelo di Matteo letto nel giorno del loro matrimonio, avvenuto nella stessa chiesa a Somma Vesuviana un mese e mezzo fa, in cui Gesù definisce i suoi discepoli il sale della terra e la luce del mondo. “Oggi non avremmo voluto essere in questa Chiesa in cui alcuni di voi, poche settimane fa, sono stati riuniti da Mario e Maria Rosaria per celebrare nella gioia il grande mistero dell’amore – ha detto nell’omelia Santo Marcianò, arcivescovo ordinario militare per l’Italia – Un mistero che ci parla ancora in modo commovente anche attraverso il Vangelo che tu, Maria Rosaria, hai voluto si rileggesse oggi, perché aveva toccato le corde del vostro cuore nel giorno del matrimonio. Era la festa di S. Antonio e Mario – sappiamo – aveva scelto quella data per sentire ancora più vicino suo padre Antonio dal cielo. Oggi Mario ci chiama nuovamente, questa volta lui dal cielo, e noi, che ancora facciamo fatica a crederci, siamo riuniti da un dolore improvviso, straziante, che sentiamo ingiusto”.


All’interno della basilica, troppo piccola per accogliere tutti i presenti, c’erano anche le istituzioni. Seduti in prima fila il vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, il presidente della Camera Roberto Fico e il Ministro Costa. Al termine del rito funebre ha preso la parola il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri. “Le polemiche non siano la dodicesima coltellata – ha detto dal pulpito Nisti- . Mario era amato da tutti. A 24 anni ha fatto una scelta, quando molti fanno la scelta di vivere alla giornata. Lui ha scelto di indossare la divisa e fare la scuola allievi. Nel frattempo gli è venuta a mancare all’improvviso il papà Antonio. Nel 2017 è diventato vicebrigadiere, ma non è il grado che fa la grandezza della persona”. Il comandante generale dell’arma si è poi rivolto alle istituzioni sedute in prima fila. “Ho delle richieste da fare: rispetto e riconoscenza – ha detto Nisti -. Perché il cuore d’oro di Mario, infranto da 11 coltellate, non si merita la 12esima coltellata. Sono giusti i commenti e i dibattiti, ma non oggi. Facciamo che i toni siano rispettosi per l’uomo che era, per il carabiniere che era”.
Allineate all’esterno della basilica le corone di fiori del Presidente della Repubblica, dei Presidenti del Senato e della Camera, della Ministro della Difesa, del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e della Compagnia Roma Centro, alla quale apparteneva il militare. Cerciello Rega. Presenti anche i componenti dell’associazione cavalieri di Malta della quale Cerciello Rega faceva parte per svolgere attività di volontariato. Il feretro è stato portato a spalla fuori della chiesa, tra gli applausi.
Oggi i commercianti di Somma Vesuviana hanno esposto decine di bandiere dell’Italia per rendere omaggio al proprio concittadino. Il sindaco del paese, Salvatore Di Sarno, ha disposto il lutto cittadino spiegando “Somma accoglierà com’è giusto che sia il proprio figlio”.