Erano anni che desideravo visitare la Bretagna, terra di fate, e per un motivo o per un altro l’occasione non l’ho mai cercata, in realtà il motivo per cui non l’ho feci c’era: o lo facevo in solitaria, o la compagnia doveva essere “speciale” e sicuramente non un’amica….

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Gli anni passavano, ma non a vuoto, finché non giunse il padre della mia futura figlia! Era il 2009 quando ci mettemmo in auto ed iniziammo: un paesaggista o giardiniere qualsivoglia non può perdere questo appuntamento, qui la natura, il paesaggio, il fascino dell’oceano prende per mano gli animali che la abitano… terra baciata dagli Dei… La Francia è molto vasta e le sconfinate campagne danno un senso di enorme pace, complice la bellezza, tutto sembra che sia stato disegnato, perfino i capannoni industriali sono camuffati da foreste, tetti verdi, tutto così ordinato e perfetto! Quando finalmente giungemmo sulla costa vedemmo di fronte a noi il Golfe du Morbihan: ginestre a cascata sulla costa, centinaia di isolotti si sgranavano come perle da una collana, il bellissimo cielo di Bretagna, quello carico di nubi che sembra che caschi addosso, e qui in questo angolo di Francia c’è una località, Locmariquer, che è un incanto, ricordo ancora questo ristorantino, un uomo ed una donna dietro un immensa vetrata a picco sull’atlantico e lo stridere dei gabbiani a ridosso… poi proseguendo, inutile raccontarvi della maestosità dei fari sbattuti dalle onde fragorose dell’oceano, e le saxifraghe che crescono spontanee fra le rocce… la meraviglia di questa terra è che nel giro di pochi minuti la pioggia ed il vento lasciano il posto al sole ed alla luce… i profumi sono ovunque, l’aria è tersa, e mai troppo fredda, sono rimasta strabiliata di fronte alle dimensioni assunte da gloire de versailles, la pianta di Ceanothus, sfida immensa per noi giardinieri, per riuscire a metterla a dimora qui in Italia, lì un albero! E così anche le clematis… ma quando si giunge all’estremo nord della Bretagna, la Cote de Granit Rose, ti fa pensare che gli Dei esistano davvero, la colorazione rosa delle rocce, le ginestre, il mare, gli uccelli…. la quiete…

Perché vi racconto di un viaggio, in fondo, è una rubrica sui giardini, sulla loro filosofia… credo perché ci sia un momento da cui tutto parte, un luogo che sia un archetipo, dove gli uomini, gli animali, la natura procedevano insieme, era il tempo delle foreste.

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  edwigemormile

   la vostra psico-terra-peuta

                                                                                              🙂