Viaggiapiccoli, il blog di Francesco De Rosa e Cristina Zagaria che parte da Napoli e gira per il mondo

Il viaggio è conoscenza: da qui parte Viaggiapiccoli (https://www.viaggiapiccoli.com), il blog di Francesco De Rosa e Cristina Zagaria, coniugi quarantacinquenni, genitori dei gemelli Giulia ed Enrico, nati nel 2012 e che, a soli dodici mesi, già seguivano mamma e papà in un viaggio intercontinentale on the road.

Francesco è napoletano e Cristina, di sangue tarantino, a Napoli ci si è trasferita «per scelta, ci tengo a rivendicarlo!» e qui ha trascorso la maggior parte della sua vita.

Dalla motocicletta, compagna dei giri per il mondo, Francesco e Cristina, alla nascita dei gemelli, passano a una station wagon, perché la rivoluzione rappresentata dall’arrivo dei piccoli non comporta la fine dei viaggi, anzi!  

Il blog nasce, per caso, a giugno 2018 come sfogo per poter parlare di viaggi, la passione di sempre, e di viaggi con bambini, la novità per loro. Subito si arricchisce di una vasta comunità di genitori che hanno la medesima passione e le stesse esigenze, e che ne ampliano i contenuti. In poco tempo, Cristina e Francesco fanno crescere il blog, condividendo lo spazio on line del loro sito con tanti altri genitori.

«”Che ci sia sempre un viaggio giusto!” è il nostro messaggio. Con i bambini cambia il modo di viaggiare, ma se si riesce a creare un viaggio che renda felici genitori e bambini, il viaggio diventa scuola di vita e rafforza la famiglia

Con vivacità e convinzione, è questo che inizia a raccontarmi Cristina.

«Si può viaggiare senza stress e con il giusto equilibrio, il tutto per rafforzare la conoscenza tra i componenti della famiglia e la loro coesione

Durante un viaggio, la quotidianità familiare è condivisa più di quanto lo sia nella vita abituale; bisogna quindi educarsi a trovare punti di incontro tra i desideri e i bisogni degli adulti e quelli dei piccoli.

Culture diverse, cibi nuovi, strutture familiari differenti da quella tradizionale, la natura da rispettare, la Bellezza della cultura: questo sta dietro ogni viaggio sano e dietro Viaggiapiccoli, dove non manca uno spazio dedicato alle mamme single, al turismo ecosostenibile, alle letture in viaggio, alle mille attività creative da fare in casa.

«Non fermandoci alla sola descrizione, tipica della rivista specializzata o della guida, sul blog raccontiamo esperienze, nostre e delle famiglie vicino a noi, ovvero raccontiamo la conoscenza diretta da cui scaturisca il consiglio utile

Attualmente il blog conta circa 60.000 visualizzazioni al mese, con un target misto, di uomini e donne, di età più adulta. I profili social di Facebook (40.000 followers) e di Instagram (22.000 followers) sono invece più seguiti dalle mamme, che sono anche più giovani; parlando dei figli, il target è quello fino ai 12 anni.

I viaggiatori che assiduamente forniscono storie al blog provengono da Campania, Liguria, Lombardia, Trentino, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto; la squadra spera di avere presto viaggiatori narranti anche dal Lazio e dalla Toscana.

Sembra fuori luogo parlar di viaggi ora che siamo ancora bloccati a causa delle conseguenze della pandemia da COVID 19, ma i risultati di Viaggiapiccoli ci dice il contrario: proprio durante la quarantena, il numero di genitori che hanno iniziato a seguire il blog è stato altissimo, affiancandosi al folto gruppo di habitué.

«Evidentemente, in un momento in cui la chiusura diventa pesante, fare un’esperienza che vince il confine fisico dell’appartamento, alleggerisce la giornata

Come il viaggio è scuola di vita, anche la vita insegna a viaggiare. E allora, affrontandolo con lo spirito tipico del viaggio, Viaggiapiccoli ha trasformato il lockdown in occasione di scoperta: la casa stessa è diventata campo di scoperta, con i suoi vari ambienti e le attività, anche le più impensate, che ci si possono svolgere, modificandone la percezione abituale.

Per esempio, dai racconti sul blog, sappiamo che: una vasca da bagno è diventata una nave da crociera che attraversa il Mar Mediterraneo, e che, non potendo andare a sciare, la neve può esser fatta in casa, e poi quali sono tutti i musei – in Italia e nel mondo – da poter visitare virtualmente, e addirittura dove sono posizionate tutte le webcam per vedere gli animali nel mondo.

Nella fase autunnale della pandemia la squadra di Viaggiapiccoli è andata oltre, realizzando il libroLeggi, viaggia e colora l’Italia”.

«Quando la nostra nazione ha iniziato a essere “a colori”, a noi di Viaggiapiccoli è venuto in mente di trasformare i colori della paura in colori della conoscenza. Un testo nato, con grande orgoglio, in maniera velocissima: in un mese abbiamo riunito una squadra di 20 blogger e 20 illustratori, e abbiamo scritto 20 leggende, una per regione. Abbiamo scelto la leggenda in quanto canale di comunicazione più adatto per affascinare il bambino e per fargli imprimere il ricordo.»

A primavera 2021 seguirà il cartaceo: una mini-guida dell’Italia, dove ci sarà anche la possibilità, appunto, di colorare.

L’ultima iniziativa lanciata da Cristina sui social è la catena di amici di penna tra i bambini: ciascuno racconta all’altro la propria città, scrivendo a penna, su una lettera di carta debitamente affrancata, spedita e attesa nella cassetta della posta. In meno di 24 ore, hanno aderito all’idea 400 contatti: sarà un po’ laborioso individuare il giusto meccanismo operativo ma sicuramente Cristina lo troverà!

Un progetto in cui credono molto, mi racconta Cristina, è quello di «collaborare con enti come Regioni, Provincie, Comuni, enti per il turismo, ricoprendo un ruolo nell’organizzazione turistica del territorio. Il turismo è tutto, come si dice sempre, e allora il punto di vista delle famiglie dovrebbe esser preso in esame; noi, con i consigli a misura di bambini e di famiglie, potremmo fornire quella chiave che attualmente manca alle istituzioni che si occupano di turismo

Prima di salutarci, scopro che Cristina, seppur provetta globetrotter, nasconde un segreto di viaggio che rivela con divertimento: «Visto che coordino un blog di viaggi, non dovrei farlo sapere, ma confesso che una volta fui aiutata da Francesco, che si trovava a Napoli, a ritrovare la strada giusta per uscire dal centro di Parigi, dove mi trovavo sola con Giulia…».

E dato che ha vissuto anche qualche altro accadimento simile, suppongo che a Cristina non manchi il senso dell’orientamento ma che abbia un’attitudine a perdersi!

Luciana Pennino

La foto di copertina è stata fornita da Cristina Zagaria alla redazione di Napoliflash24 per questa intervista.