Via Michele Kerbaker, un Torinese Napoletano!

Via Kerbaker era originariamente denominata via Sammartino. Fu realizzata e in parte edificata col primo nucleo del nuovo quartiere tra il 1886 ed il 1889. Tra il 1920 ed il 1925 fu prolungata fino all’incrocio con via Torrione San Martino  e il nome cambiato nell’attuale. Ma perché intitolare una strada napoletana ad un torinese? Michele Kerbaker, dopo aver compiuto gli studi a Torino, negli anni 60’ del XIX secolo si trasferì a Napoli per frequentare quella che era una delle più prestigiose Università del Mondo, ed in particolare i corsi tenuti da Giacomo Lignana. . Dopo aver insegnato presso il Liceo Classico Umberto I, ottenne nel 1872 la cattedra di Lingue e letterature comparate che era stata di Lignana. Fu direttore e insegnante al Collegio Asiatico (dal 1888 Istituto Orientale di Napoli), e nel 1907 entrò nell’Accademia dei Lincei. Profondo conoscitore delle letterature classiche (ma anche di quelle moderne), fu principalmente un induista e imparò da autodidatta il sanscrito. Fu tra i primi a occuparsi di mitologia comparata e fu grande interprete dei modelli culturali del popolo indiano tra il bacino dell’Indo e del Gange, e delle tribù nomadi guerriere che popolavano le foreste fino all’Himalaya. Insieme ad Alfredo Piazzi e Carlo Cantoni fu fautore della libertà degli ordinamenti scolastici, fortemente contrastata dall’allora ministro Giovanni Gentile. Le sue traduzioni degli inni vedici (raccolta di inni sacri in sanscrito vedico del popolo Arii) e di altri poemi indiani, che in molti casi costituiscono la prima versione italiana assoluta, ne fecero uno dei maggiori sanscritisti italiani dell’epoca e dei nostri giorni, regalando gran lustro alla nostra città ed all’Istituto Orientale di Napoli, tanto da farlo diventare a tutt’oggi uno degli Istituti di lingue Orientali più prestigioso al mondo.

Via Michele Kerbaker, a Neapolitan from Turin!
Via Kerbaker was originally called via Sammartino. It was created and partly built with the early part of the new district between 1886 and 1889. Between 1920 and 1925 it was extended to the intersection with Via San Martino Tower and the name changed to the present. But why name a Neapolitan street after a man from Turin? Michele Kerbaker, after completing his studies in Turin, in the 1860s’ moved to Naples to attend what was one of the most prestigious universities in the world, and particularly the courses held by Giacomo Lignana. . After teaching at the Liceo Classico Umberto I, obtained in 1872 the chair of Languages and Comparative Literature that had been Lignana’s. He was director and teacher at the College of Asia (since 1888 Oriental Institute of Naples), and in 1907 he entered the Academy of the Lincei. Deep knowledge of classical literature (as well as modern ones), was primarily a self-taught and learned Hindu Sanskrit. He was among the first to deal with comparative mythology and was a great interpreter of the cultural patterns of the Indian people between the basin of the Indus and Ganges, and warlike nomadic tribes that populated the forests to the Himalayas. Together with Alfredo Piazzi and Carlo Cantoni was an advocate of  the independence of school regulations, strongly opposed by the then Minister Giovanni Gentile. His translations of the Vedic hymns (collection of hymns in Sanskrit Vedic Aryans of the people) and other Indian poems, which in many cases are the first Italian version in absolute, made him one of the major Italian Sanskrit scholars of that era and of our days, giving great prestige to our city and the Oriental Institute of Naples, enough to make it to this day one of the most prestigious institutes of Oriental languages in the world.

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