Massimo Giletti è ancora al centro della bufera mediatica. Nell’ultima puntata del talk show “Non è l’Arena”, con tema sanità campana, l’immagine che campeggiava sullo sfondo ha scatenato reazioni indignate dei cittadini napoletani: un Vesuvio immortalato nell’eruttare Covid e fumo – eco, per molti, di un razzismo da stadio. Tantissime le richieste di chiudere la trasmissione corredate da veementi insulti nei confronti del presentatore, che si smarca dalle critiche richiamando il virus, “pericoloso come la lava e quindi chi gioca a tirare in ballo la storia del razzismo è fuori strada completamente“. La polemica ha trovato un ulteriore risvolto nella lettera del presidente Ente Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo, che si è rivolto proprio all’incauto Giletti definendo l’accaduto “sconcertante“.

Il punto dirimente della lunga missiva, ha a che fare con il ruolo economico e culturale che il vulcano partenopeo ricopre nella crescita della città, impegnata da anni “al rilancio della nostra area protetta che racchiude uno dei più importanti patrimoni naturalistici, geologici, storici ed archeologici del nostro paese” sottolinea convinto il capo dell’ente, che chiede di omaggiare gli sforzi profusi per creare un “laboratorio di politiche di sviluppo basate sulla sostenibilità ambientale dove il turismo sostenibile, l’agricoltura di estrema qualità, i servizi legati alla cultura e all’ambiente sono il fulcro della nostra azione“. Quindi, nella parte finale, l’invito per la prossima puntata della trasmissione a “mostrare le immagini delle spettacolari bellezze del nostro territorio“.

Di tutt’altro parere il sindaco Luigi De Magistris, ospite quasi fisso del talk show di La7 (anche nell’infausta occasione), che difende il conduttore: “Un’immagine brutta, di certo sbagliata di cui francamente non mi sono neppure accorto in quanto ero in collegamento dal mio ufficio e non guardavo la scenografia. La trasmissione, però, non è stata affatto contro Napoli“.

Intanto Giletti non arretra, e tira dritto sulla portata giornalistica del proprio operato, impegnato con “un lavoro di inchiesta importante sulla criticità della Sanità in Campania. Tutto questo non può essere oggetto di fraintendimenti che mi sembrano a volte strumentali e lontani dalla verità e forse servono a spostare il vero focus del problema“. Il conduttore, come noto, si è guadagnato nelle corse settimane il risentimento del governatore Vincenzo De Luca, che ha agito legalmente con più di una querela.