Il tanto atteso tavolo di confronto per la vertenza Giraservice, c’è stato. Presso l’Auditorium della Giunta Regionale – isola C3 del Centro Direzionale a Napoli – la riunione fiume è andata avanti per circa tre ore. Palpabile la tensione sia all’interno che all’esterno, dove i 140 lavoratori, in presidio nel totale rispetto delle norme anti Covid, attendevano con ansia febbrile che le nubi sul proprio futuro professionale venissero spazzate via. “Sono stati fatti piccoli passi in avanti” rassicurano a margine le tre sigle sindacali Ugl, Cisl e Usb. Questi gli interlocutori: l’Assessore al lavoro Antonio Marchiello, l’Assessore alla formazione Armida Filippelli, il presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone e il presidente del consorzio Unico Campania Gaetano Ratto.

Superata l’empasse iniziale dovuta alla responsabilità indifferibile per palazzo Santa lucia di garantire stabilità lavorativa a tante famiglie, lo scontro a muso duro avrebbe lasciato il campo alle richieste dirimenti delle OO. SS – questo è quanto hanno riportato dai rappresentanti sindacali ai lavoratori presenti. Primo punto: nell’eventualità di passaggi di cantiere con clausola sociale (volta a garantire la stabilità occupazionale dei lavoratori in caso di successione tra imprenditore cedente e imprenditore cessionario nell’ambito di un contratto di appalto) inserire l’obbligo di insediare la sede sul territorio campano affinché si evitino subcontratti che metterebbero a serio rischio i posti di lavoro. Dunque la prima gara, indetta dal consorzio con importo basso per il solo pacchetto relativo alla vendita dei titoli di viaggio, andrebbe rivista – per i sindacati. Su questo nodo, pare che la Regione converga in parte, ufficiosamente, con la posizione di questi ultimi: avrebbe chiesto a Unico Campania di prendere in esame la proposta, ma senza sbilanciarsi troppo politicamente.

L’altro nervo scoperto ha a che fare con lo spacchettamento delle gare volute dal consorzio, e con il conseguente rischio che qualche dipendente possa rimanere fuori dai giochi. Alla richiesta di Ugl, Usb e Cisl di pubblicare le prossime gare quanto prima, il presidente Ratto avrebbe risposto positivamente, ma pare che l’assottigliamento della platea dei dipendenti sia un rischio concreto. Per tale motivo Regione e sindacati starebbero pensando a pensionamenti anticipati e prepensionamenti, per chi possegga già i requisiti.

Tirando le somme, la vertenza è più aperta che mai e l’attenzione resta massima. Pur esprimendo vicinanza parziale, sia Marchiello che Cascone hanno comunque ribadito che l’incidenza politica di palazzo Santa Lucia nei confronti di Unico Campania è limitata, data l’autonomia del consorzio. È lecito chiedersi se questo non sia un tentativo di smarcamento dei vertici campani per mitigare ogni eventuale critica in caso risoluzione negativa per i lavoratori Giraservice.

Al momento quindi non sono previsti altri presidi (con quello permanente che potrebbe andare in stand by). Ora l’obiettivo dei sindacati è aspettare le prossime due gare per capire se l’azione politica della Regione abbia avuto gli effetti desiderati.