Iniziamo ad avere una fornitura piano piano adeguata alle nostre esigenze. Arrivano 30mila dosi Pfizer ma devono essere raddoppiate, anzi triplicate perché le seconde dosi si mangiano le forniture. La campagna va avanti ma, su 88mila per la fascia d’età 60-69 anni hanno aderito 44mila: bisogna stimolare le adesioni”. Lo ha detto il Direttore Generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Poi ha aggiunto: “L’adesione è su base volontaria e quindi non possiamo tirar fuori una percentuale sui residenti. Sugli over 80 abbiamo avuto 41mila adesioni su 53mila residenti e su alcune dosi abbiamo invece il 100%. Siamo in contatto con associazioni come Sant’Egidio per individuare quegli anziani che non hanno aderito per vari motivi. I vaccini stanno arrivando e li stiamo somministrando. Questa settimana abbiamo convocato 41mila persone e somministrato 35mila dosi, 6mila sono state le assenze. Questo causa due danni: macchina organizzativa ferma e persone bloccate che invece potevano vaccinarsi“.

Verdoliva ha poi specificato: “Vedo nei dati sui 70-79 anni un’adesione tra il 35 e il 50% mentre sulla fascia 60-69 un’adesione del 96%. Ieri è andato molto bene l’open day all’Asl Napoli 2 e giovedì per tutto il weekend ci sarà un centro vaccinale mobile dalla Sanità a Ponticelli per trovare un centro quanto più vicino possibile“.

Il dirigente ha respinto le accuse sulla voce ‘altri’: “Tutti abbiamo vaccinato nel rispetto delle categorie e fasce d’età come piano vaccinale nazionale. Dalla piattaforma si possono estrarre dati che dimostrano che tutto è avvenuto nell’assoluto rispetto. Abbiamo vaccinato l’83% dei fragili come prima dose, 23mila ai cargeiver. 2580 persone curate con assistenza domiciliare, ciò vuol dire ricoveri in meno“.

Con l’arrivo della zona gialla Verdoliva non ha nascosto le sue preoccupazioni: “Al di là dei colori noto un abbandono delle cautele mantenute per 14 mesi. Ieri in strada un delirio di persone senza mascherine mentre vediamo ancora chi muore negli ospedali o a casa. Le cautele, tutte, non solo devono essere mantenute ma rafforzate perché altrimenti ritorneremo velocemente in zona rossa. Qui c’è qualcuno che butta il pallone nella porta della squadra avversaria o fa autogol e allora così la partita è persa“.

Infine ha reso noti i dati del centro del Frullone nel weekend: “Ci sono 150 positivi su 909 con molti docenti e studenti delle scuole a due settimane dalla riapertura delle scuole“.