Da ieri un uomo di 28 enne, turista cinese proveniente dalla provincia cinese di Hubei, si trova ricoverato al Cotugno con febbre alta, problemi respiratori e diarrea, non ha una banale influenza stagionale. Lo dicono le analisi che si concluderanno oggi. L’uomo, rientrato in Italia da sette giorni, è il quarto caso sospetto di contagiato dal KoV 2019 , appartenente alla famiglia dei coronavirus. Del temutissimo virus ha parlato il direttore sanitario dell’Asl Na 1Ciro Verdoliva.

Psicosi? Questi sono momenti molto delicati – ha spiegato Verdoliva – per chi ha delle patologie di base che, sommate ad una semplice influenza, possono dare dei problemi. Una bronchite, una polmonite, che possono essere una complicazione di un’influenza, fanno venire il dubbio “e se fosse il Coronavirus. Si sta mettendo in campo tutto ciò che è prevenzione e controllo, così da evitare che la patologia si introduca nel territorio, ma anche se accadesse, stiamo lavorando assieme per far fronte al virus. Dobbiamo solo stare attenti a non sottovalutare questa cosa”

Intanto ieri a Palazzo Santa Lucia si è svolta una una riunione, convocata dal governatore De Luca, con tutti i direttori generali delle Asl e delle Aziende ospedaliere della Campania in stretto raccordo con il Ministero della Salute. Dall’incontro è emersa la necessità di evitare allarmismi ed evitare di confondere ogni sintomo con il pericolosissimo virus.

“Oggi viviamo in un mondo globalizzato, in cui la diffusione deve essere temuta – ha poi dello il direttore dell’Asl Napoli 1 -. E’ partita una macchina organizzativa importante, che vede dei protocolli ben organizzati in tutto il mondo -sottolinea Verdoliva- L’Europa, e anche l’Italia, hanno già messo in campo delle procedure che possono verificare l’arrivo del virus. La Commissione Sanitaria, nel 2019 aveva già segnalato una particolare Polmonite. Dopodiché il 21 gennaio si sono verificati dei casi più globalizzati, quindi l’ONS ha iniziato a prendere provvedimenti. I tempi sono stati giustissimi. Il Ministero della Salute ha trasmesso una circolare. L’Asl Na 1 ha individuato i dispositivi in generale, ha trasmesso ai dipendenti delle linee guida per l’accettazione dei pazienti e, con il 118, ha messo in campo dei protocolli, perché anche in prima linea è importante dire ai nostri dipendenti come comportarsi, onde evitare il contagi” ha concluso Ciro Verdoliva.