La dirompenza con cui il covid ha cambiato le nostre abitudini e le nostre emozioni, ci ha portato ad attendere il 2021 con fervore. La pandemia ci ha fatto riscoprire valori come il legame, l’affetto e la socialità, ma quando e come li ritroveremo? In che modo si stanno modellando il nostro essere e la nostra epoca?

Il 21 gennaio, alle ore 19:00, sarà inaugurata Ventuno, quarta ed ultima mostra virtuale “pandemica” del movimento culturale napoletano Kaos48, concepita proprio con questa volontà: riflettere sul nuovo inizio in atto, attraverso la creazione artistica che reinterpreta la realtà umana alla luce dell’impatto che il Coronavirus ha avuto sulla nostra esistenza.

I nuovi inizi sono spesso mascherati da finali dolorosi”, è l’espressione di Lao Tzu scelta da Kaos48 per identificare il tema dell’evento. Grazie all’arte, l’uomo può riscoprirsi e riacquistare centralità nel mondo e grazie alla creatività degli artisti, che “agitano, movimentano e illuminano”, il nostro tempo può essere arricchito dal rinnovamento.

Noi di Kaos 48 questo tema lo abbiamo già affrontato con diciannove, continuando con restART e missION: ora lo ribadiamo con 21 perché siamo convinti che sarà tempo, nel futuro immediato, di percorrere questa strada”.

21 (20+1) sono le opere della mostra, in cui ciascun artista interpreta il rapporto tra questo momento storico e l’attuale dimensione umana, dove la “tradizione” accorre in aiuto del “nuovo” in corso.

I pittori Susi Ricauda Aimonino, Claudio Carrino, Valentina Tortora, Manuela Vaccaro, i fotografi Paola Cimmino, Datlas Erre, Diego Panzera, l’artista poliedrico spagnolo Inercies, accompagnati da un monologo dell’attrice napoletana Lucia Farace, esporranno le loro creazioni, evidenziando il legame tra la fine e l’inizio.

La mostra, che utilizzerà una piattaforma 3D per l’esposizione, sarà fruibile sul sito www.kaos48.com. La piattaforma sarà visibile direttamente sul sito con l’accesso da PC e tramite l’app gratuita Artsteps con accesso da dispositivi mobili.