Dimentichiamoci delle ataviche preoccupazioni date dal binomio “venerdì-13” e prepariamoci ad assaporare il giorno più cordiale dell’anno.

Dal 1988, infatti, il 13 novembre è la “Giornata Mondiale della Gentilezza”, grazie al Japan Small Kindness Movement, nato dal World Kindness Movement due anni prima, nello stesso Paese.

Tuttavia, considerato il mantra del 2020, ossia quello del distanziamento sociale da piena pandemia, sembra quasi un paradosso parlare di “gentilezza”, dissociandola dall’idea di “presenza”.

Ma la “generazione-Covid”, ormai, ha imparato a superare i limiti della distanza, anche grazie alla tecnologia, diventata definitivamente “amica”. E gli italiani, in questo clima, si sono confermati “popolo d’amore”, per usare un termine caro al grande Luciano De Crescenzo.

Ecco, quindi, le premesse alla base di “Italia Gentile”, progetto già nato durante la prima fase della pandemia, e che adesso torna ad unire in un unico abbraccio virtuale il Bel Paese, con una serie di iniziative online (sul sito www.italiagentile.com) attive fino a domenica 15 novembre.

Sono più di duecentomila i cittadini “gentili” che hanno aderito all’iniziativa, e sono sempre più numerosi i Comuni coinvolti, all’insegna di un percorso condiviso di assimilazione e di attuazione dei contenuti dell’Agenda 2030, ed, in particolare, di quelli legati alla sostenibilità.

Incontri con epidemiologi, scrittori, studenti universitari, volontari, persone comuni.

Tutto si svolgerà all’insegna di una gentilezza non più urlatada un balcone, ma sussurrata attraverso la finestra di un pc.