Che il Napoli non avesse particolare feeling con i sorteggi era cosa già risaputa ma probabilmente lo scherzetto fatto alla squadra partenopea al varo dei calendari della Serie A negli studi Sky va oltre le più impensabili previsioni dal punto di vista delle difficoltà: verrebbe da dire un avvio complicato ma come sempre bisogna valutare entrambe le facce della medaglia e ragionare in maniera ottimistica e razionale. La società di De Laurentiis aveva chiesto ed ottenuto lo svolgimento delle prime due gare in trasferta in modo da permettere la conclusione dei lavori allo stadio San Paolo; ebbene il sorteggio ha “regalato” l’esordio a Firenze contro i viola e la seconda addirittura allo Stadium contro la Juventus campione d’Italia degli ultimi 8 campionati! Partenza difficile ma stimolante, due campi tradizionalmente complicati da espugnare, bisogna però cogliere quelli che possono essere gli aspetti positivi: la formazione viola vive un’estate particolare dopo l’addio della famiglia Della Valle e l’acquisto della società ad opera dell’italo-americano Commisso, è alle prese con qualche malumore di calciatori importanti ed ha già provveduto alla cessione di alcune pedine fondamentali, può essere preventivabile un periodo di confusione o comunque una fisiologica fase di adattamento. Poche presentazioni per quanto concerne la seconda sfida, si va a casa della corazzata bianconera che potrebbe pagare soltanto (e questa è la speranza dei tifosi napoletani) gli inizi poco brillanti delle squadre di Sarri, soprattutto quando si tratta di una nuova avventura con giocatori ancora alla ricerca della metabolizzazione dei maniacali schemi del tecnico toscano. Dopo le prime due e quindi dopo la sosta per gli impegni della nazionale ecco l’esordio nel “nuovo” San Paolo: gli azzurri ospiteranno la Sampdoria del neo-tecnico Di Francesco (anche la scorsa stagione alla terza la sfida contro i liguri, a Marassi però). E se vogliamo anche questa non sarà una passeggiata ma bisognerà affrontarle tutte ed una partenza ottima con tre gare del genere potrebbe rivelarsi immensamente importante; è alla quarta che avviene il primo scontro con una neo-promossa quando il Napoli farà visita al Lecce di Fabio Liverani (con un breve passato nelle giovanili azzurre). Alla quinta ed alla sesta invece due gare consecutive tra le mure amiche contro Cagliari e Brescia e quindi un periodo sulla carta particolarmente favorevole, alla settima si ritorna nel capoluogo piemontese stavolta per far visita ai granata dell’ex tecnico Mazzarri. Alla decima giornata al San Paolo arriva la terza forza dello scorso campionato, quella che non è più da considerarsi una sorpresa, una società che si sta muovendo bene sul mercato e che dovrà affrontare per la prima volta nella propria storia l’avventura nella massima competizione continentale (l’Atalanta di Gasperini); la settimana successiva si va all’Olimpico (sponda giallorossa) e dopo aver ospitato il Genoa altra trasferta insidiosa, al Meazza a casa del Milan della nuova era-Giampaolo! Ultima di andata in casa della Lazio dopo aver ospitato l’Inter di Conte: questo significa che a chiudere la stagione dei partenopei sarà la sfida contro i biancocelesti di Simone Inzaghi a Fuorigrotta. Una curiosità quest’ultima che non sarà sfuggita ai tifosi 081: fu la stessa sfida che chiuse il campionato nel 1990 quando Baroni con un colpo di testa su cross di Diego permise al Napoli di vincere partita e secondo Scudetto. Vuoi vedere…