Consueta diretta facebook del venerdì per Vincenzo De Luca (stamattina duramente contestato a Salerno) che informa la cittadinanza sulla campagna vaccinale e la probabile permanenza in zona rossa. Si parte innanzitutto da AstraZeneca che, dopo la sospensione sul territorio italiano e non solo, ah ricevuto l’ok dall’Ema, ragion per cui “riprendiamo anche in Campania – dice il governatore – qui già 140mila persone hanno ricevuto una dose AstraZeneca, 120mila tra il personale della scuola e 20mila tra le forze dell’ordine. Non abbiamo avuto effetti di particolare rilievo. Dunque, dobbiamo procedere. So che ci sono ancora preoccupazioni, ma dobbiamo procedere usando la regione“: Ineludibile, poi, il richiamo alle vittime di Covid: “quella di ieri è stata una giornata triste: abbiamo ricordato le 100mila vittime dell’epidemia da Coronavirus. Abbiamo respirato smarrimento e tragedia. Abbiamo rivisto la condizione di solitudine di chi è stato in isolamento. Ma tante cose potevano essere evitate con il coraggio delle decisioni“.

Non mancano critiche al governo (seppur non quello attualmente in carica) perché non produrre gli antidoti in Italia, “è stato il principale errore del Paese. Avremmo impiegato sei mesi, ma attrezzato l’Italia per produrre vaccini. Non lo abbiamo fatto e credo sia stato il nostro principale errore“. Inoltre, dall’inizio della campagna vaccinale, De Luca denuncia la mancanza di dosi, in quanto “la Campania deve avere 106mila vaccini che, rispetto alla popolazione, non sono stati dati. Quindi, ho chiesto al commissario (generale Figliuolo ndr) e al ministro Speranza di ripristinare ad aprile una distribuzione equa dei vaccini. La popolazione campana rappresenta il 9,6% della popolazione italiana, allora dobbiamo avere il 9,6% dei vaccini. Stiamo lavorando per procurarcele da soli“. Tirando le somme sui soggetti già vaccinati, il governatore nocciola i seguenti numeri: “abbiamo iniettato la prima dose al 73% degli over 80, circa 120 mila persone. Altri 63000 hanno avuto la seconda dose. Per quanto riguarda le forze dell’ordine abbiamo vaccinato il 73%, circa 20 mila persone. E siamo partiti con i pazienti fragili e gli ultra settantenni tra i 70 e i 79 anni con 2000 persone già vaccinate“. E spiega, che “dobbiamo arrivare a 4 milioni e 600 mila prime dosi entro la fine dell’anno per essere fuori dal calvario“.

Confermata almeno per un’altra settimana la zona rossa, visto che “qualche area di irresponsabilità permane. Dobbiamo stare attenti perché siamo la regione più a rischio perché abbiamo la maggiore densità abitativa di Europa: e questo facilita la trasmissione del contagio” conclude De Luca.