Un’odissea lunga due secoli: i marmi del Partenone 15° puntata

Interrompendo l’ordine cronologico della storia che vi stiamo raccontando, sulla diatriba tra Grecia e British Museum in merito ai marmi del Partenone, pubblichiamo un articolo sulla vicenda, comparso sul Times, tradotto per noi da Simona Caruso, che gentilmente ce l’ha inviato epurandolo dei passaggi politici che poco interessano alla nostra storia sui reperti del Partenone.

I marmi del Partenone lasciano la Gran Bretagna per la prima volta

The Times
5 dicembre 2014

Ben Hoyle – St Petersburg
Jack Malvern – Arts Correspondent

Per la prima volta il British Museum ha dato l’autorizzazione affinché uno dei marmi di Lord Elgin lasci il Regno Unito per essere mandato temporaneamente in un museo russo, nonostante i timori di una nuova guerra fredda tra il Cremlino e l’Occidente.

La statua senza testa di una delle celebri Metope del Partenone, la scultura del dio fluviale Greco Ilissos è stata rivelata nel museo di stato Hermitage in San Pietroburgo, quale parte delle celebrazioni per il 25esimo anniversario della fondazione del museo.

Hermitage in San Pietroburgo

La presenza, a sorpresa, di questo capolavoro, nel museo russo, dopo aver viaggiato segretamente, sia per motivi di sicurezza che per assicurarsi il massimo impatto, ha riacceso con molta probabilità una delle dispute più lunghe nel mondo dei beni culturali: la richiesta di restituzione da parte del governo greco delle sculture risalenti a 2500 anni fa, che furono rimosse dal Partenone nel XIX secolo da Lord Elgin, ambasciatore britannico presso l’Impero Ottomano.

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Questo succede dopo la dichiarazione del Presidente Putin, nel discorso sullo stato del paese, nella quale implicava che l’Occidente sta cercando di costruire “una nuova cortina di ferro intorno alla Russia“. L’evento metterà alla prova anche il limite del potere della cultura sulla sua abilità a forgiare legami tra nazioni in momenti di crisi.

Neil McGregor, il direttore del British Museum, ha dichiarato: La linea politica dei due musei è sempre stata una di sostegno verso le relazioni tra le due istituzioni, specialmente in periodi di raffreddamento dei rapporti politici tra i governi dei due paesi….

La figura del dio Ilissos rimarrà in mostra nel museo russo fino al 18 gennaio. Per la prima volta in due secoli il dio del fiume Illissos è stato imballato e mandato in un altro paese lontano dalla sua dimora. La statua, senza prezzo, è la prima dei marmi di Elgin a lasciare Londra. La scultura viene rivelata sabato 6 dicembre, come pezzo centrale della mostra di antichità nel museo Hermitage di San Pietroburgo.

Il fatto che uno dei marmi di Elgin sia stato prestato ad un altro museo è segno che il British Museum intende condividere i suoi artefatti; aver mandato Ilissos in Russia in particolare, trasmette anche un altro messaggio. Questa scultura di 2500 anni leggermente consumata dal tempo, rappresenta un fiume accanto al quale Socrate e Fedro potrebbero essersi seduti a ruminare sulla libertà e sulla verità, pilastri essenziali di quella democrazia che Putin vorrebbe soffocare piuttosto che sostenere.

Il ministero dei beni culturali greco ha trovato offensivo il fatto che il British Museum abbia accettato di prestare un marmo del Partenone alla Russia e non alla Grecia. Amal Clooney, l’avvocato che sostiene la campagna di restituzione dei marmi del Partenone alla Grecia, senza dubbio metterà sotto scrutinio l’accordo con l’Hermitage nella speranza di trovarvi segni di precedenti utili. In realtà questo prestito non cambia niente nella posizione di stallo tra Londra e Atene. Il British Museum prenderà in considerazione ogni richiesta di prestito con la clausola che l’istituzione che prende in prestito l’artefatto, possa garantire il sicuro ritorno del medesimo, e questo è una promessa che nessun curatore greco può fare per quanto riguarda i marmi di Elgin.

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Infatti la Grecia rifiuta di riconoscere il diritto di proprietà del British Museum sulle sculture che costituiscono circa il 30% delle decorazioni del Partenone. Il museo sostiene che la reputazione delle sculture come rappresentazioni artistiche, piuttosto che come decorazioni è stata forgiata a Londra e che queste possono essere comprese meglio nel contesto della civiltà occidentale rimanendo nel museo.

Atene sostiene da 40 anni che esse appartengono alla Grecia insieme al resto degli altri frammenti del Partenone. Anche se il British Museum ha sempre messo a disposizione la collezione di sculture al prestito di altri musei, non c’è mai stata una conversazione con il governo greco riguardo ad un possibile prestito. Ad oggi, hanno sempre reso abbondantemente chiaro che qualora le sculture fossero date loro in prestito, esse non verrebbero restituite. Questo naturalmente mette la conversazione ad un punto fermo.

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Fine 15° Puntata