Identità, senso d’identità e la sua perdita, così come la percezione degli altri nei nostri confronti sono i temi centrali della narrativa pirandelliana, ed in nessuna delle sue opere emergono in tutta la loro gloria come in “Uno, nessuno e centomila” il romanzo di Luigi Pirandello in cui un uomo, un uomo qualunque come si definisce lui stesso, un giorno come un altro, riceve un’osservazione da sua moglie: ” Guardatelo bene il naso, ti pende verso destra”. Questa semplice e, apparentemente, innocua frase trascina l’uomo, Vitangelo Moscarda, in abissi di riflessioni e considerazioni che gli scavano dentro. Inizia a ricercare dentro di sé, nelle persone intorno a lui, scoprendosi, tormentatamente. Questo romanzo, l’ultimo di Pirandello riesce a sintetizzare il pensiero dell’autore nel modo più completo. L’autore
stesso, in una lettera autobiografica, lo definì come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”

PAOLO CRESTA porta in scena, in prima
assoluta, SABATO 27 LUGLIO 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a lunedì
29), al Real Orto Botanico di Napoli, nell’ambito della rassegna estiva Brividi d’Estate 2019, diretta da Annamaria Russo.

In scena un uomo, solo, avvolto nel disegno luci di AMEDEO CARPENTIERI,
si rivolge direttamente al pubblico, proprio come il romanzo si rivolge
direttamente al lettore. Racconta la sua storia, e nel farlo si confida,
si confessa, rivive il suo lancinante viaggio interiore, inducendolo ad
affermare che, oltre a tutto il resto, non ha più bisogno di un nome,
perché i nomi convengono ai morti, a chi ha concluso. Lui è vivo, e
non conclude. La vita non conclude, e non sa di nomi. E’ così che, da un semplice specchio, superficie ambigua e
inquietante, emerge per Vitangelo Moscarda, un volto di sé finora
ignorato, provocando in lui una profonda crisi, fino all’agghiacciante
consapevolezza che la sua immagine negli occhi degli altri è lontana
anni luce da quella che ha di se stesso.
Da qui la presa d’atto ancora più inquietante: egli non è ‘uno’, come aveva creduto sino a quel momento, ma ‘centomila’, nel riflesso
delle prospettive degli altri, e quindi ‘nessuno’. La realtà banale e paradossale dell’uomo, in relazione a se stesso e agli altri, è il filo rosso di una storia nella quale ciascuno di noi è costretto a riconoscersi.

UNO, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandello

27˃29 LUGLIO 2019 @ Real Orto Botanico di Napoli

Inizio spettacoli ore 21.00, info ai numeri 0815422088, mob 3473607913