Viene presentato alle ore 15.00, in diretta streaming, il biennio di alta specializzazione con cui l’Università Suor Orsola Benincasa si appresta a preparare gli studenti che ambiscono a diventare magistrati. Saranno presenti Federico Cafiero De Raho, procuratore nazionale Antimafia, e Filippo Patroni Griffi, presidente del Consiglio di Stato.

Le tecniche di scrittura e argomentazione giuridica, le prove pratiche di problem solving di casi giuridici, gli approfondimenti speciali in diritto amministrativo, civile e penale con esami scritti e con una continua attenzione all’evoluzione giurisprudenziale, sono alcune tra le principali attività del nuovo percorso di studi. Potranno iscriversi trenta studenti provenienti dal triennio di studi del Suor Orsola e altri trenta selezionati con un bando di concorso aperto a tutti gli studenti di giurisprudenza delle Università italiane che abbiano superato il primo triennio di studi possibilmente con particolari requisiti di merito. In cattedra, accanto ai docenti dell’ateneo ci saranno numerosi magistrati, il che rispecchia la vocazione pratica e professionalizzante del metodo didattico che si vuole usare.

È la prima volta che in Italia si crea uno specifico percorso di studi universitari dedicato alla preparazione dei futuri magistrati“. A sottolineare il primato del nuovo biennio di specializzazione è il rettore del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro, che passa a spiegare come nasce l’idea. “In base alle esperienze accumulate dai nostri migliori laureati ci è parso fondamentale che un processo formativo così importante potesse iniziare già in sede universitaria con una preparazione costruita su misura insieme ad un comitato scientifico di giuristi e magistrati“.

L’indirizzo “Magistratura” del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è presentato all’interno di una conferenza intitolata “Diventare magistrato oggi“. Si parlerà anche del nuovo Coronavirus, grazie alla presentazione in anteprima nazionale del volume “Diritto e Covid-19” (Giappichelli Editore), curato dai magistrati Gian Andrea Chiesi e Maurizio Santise, che hanno raccolto gli interventi di oltre trenta magistrati e giuristi.

Dal diritto civile al diritto penale, dal diritto amministrativo a quello tributario, passando attraverso il diritto processuale e quello sportivo, senza dimenticare il diritto sovranazionale, nessuna disciplina può dirsi immune agli effetti del Covid-19“. E’ il lancio del libro secondo Santise, che passa, poi, a chiarire come un giurista possa relazionarsi con un virus: “Gli studiosi sono chiamati ad interrogarsi soprattutto sulla frenetica normativa esplosa in questi tempi valutando se sarà solo “diritto dell’urgenza”, destinato ad estinguersi con il cessare del momento di crisi o se darà lo spunto per una definitiva metamorfosi dell’ordinamento giuridico“.

I proventi della vendita del libro saranno devoluti all’Azienda Ospedaliera dei Colli, scelta perché si è distinta a livello mondiale nella cura e nella ricerca delle malattie provocate dal Covid-19.