Il Politecnico di Bari e l’Università Federico II di Napoli sono le prime università a partecipare al progetto pilota di Microsoft e CRUI.

CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e Microsoft hanno siglato una nuova collaborazione per l’avvio di laboratori dedicati all’Intelligenza Artificiale e Big Data. Il progetto è nato con l’intento di offrire agli studenti universitari competenze digitali. Inoltre, sarà utile per accelerare la trasformazione digitale del nostro Paese facendo leva sulle opportunità offerte dall’ A.I.. 

Sono due le università che parteciperanno: Federico II di Napoli e Politecnico di Bari.

I corsi avranno la durata di sei mesi durante il quale gli studenti avranno modo di sperimentare in prima persona quanto appreso in aula, cioè durante il regolare svolgimento delle lezioni, così da essere pronti per il mondo del lavoro. Al termine dell’esperienza i partecipanti potranno sostenere esami del percorso di certificazione Microsoft data science. Per le certificazioni, Microsoft si avvarrà della collaborazione dei suoi partner SolidQ, Skilla, e Tesi Automazione, partner ufficiale Certiport per l’Italia.

Silvia Candiani, Ammnistratore Delegato di Microsoft Italia, ha commentato cosi: “Siamo onorati di questa partnership di lunga data con la CRUI e che oggi si arricchisce di un altro importante tassello. Insieme possiamo imprimere un’accelerazione al progetto Ambizione Italia, con cui intendiamo aiutare il nostro Paese a essere competitivo, attraverso iniziative, programmi e corsi in grado di diffondere una cultura del digitale e competenze in linea con le richieste del mercato. Se da un lato infatti l’Italia è uno dei Paesi con il tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa – secondo Eurostat 10,4%contro 8,2% dell’Eurozona e 30,8% in termini di disoccupazione giovanile contro16,6% – dall’altro si stima che entro il 2020 saranno creati nel nostro Paese135.000 nuovi posti di lavoro solo nell’ICT, posizioni come quella del data scientist, ad esempio, che al momento non riescono ad essere coperte. Per superare il cosiddetto skills mismatch, che rallenta inevitabilmente la crescita del nostro Paese, è indispensabile investire nella formazione dei giovani e prepararli a diventare professionisti qualificati. Ambizione Italia nasce proprio con questo obiettivo: fare sistema”.