La nazionale femminile di pallavolo conquista la medaglia d’argento, per la prima volta nella storia dell’Universiade. Le ragazze dell’Italvolley avevano fatto meglio solo a Sheffield nel 1991 e a Belgrado nel 2000. Nella XXX edizione delle Universiadi, cedono il primo posto alla Russia, che ha vinto di misura per tre set a uno, dopo aver conquistato la finale senza mai essere stata vinta, neppure nella fase a gare. Al terzo posto si è classificato il Giappone, vincente sull’Ungheria.

Al termine della gara, l’allenatore della squadra azzurra, Marco Paglialunga, si è così espresso davanti ai giornalisti della Fisu:

L’abbiamo fatto sudare quest’oro alla Russia, potevamo farlo anche di più, con più continuità e più aggressività sia in battuta che in difesa. Il mio voto per la competizione è molto alto, anche per il percorso fatto in questi due mesi, a testimonianza della crescita di un gruppo giovane. Ho trovato fantastico il PalaSele: il boato che si sentiva ad ogni punto è stato incredibile”.

C’è amarezza nelle parole della pallavolista lombarda Sylvia Chinelo Nwakalor: “Abbiamo fatto un ottimo percorso, giocando una buona pallavolo. Avremmo preferito coronarlo con l’oro, ma va bene così“.

Grazie all’Italvolley femminile, dunque, il medagliere italiano sale a trentanove medaglie: tredici doro, undici dargento e quindici di bronzo.

C’è un po’ di amaro in bocca anche per il terzo posto mancato da Lorenzo Perini nei 100 metri ostacoli, essendo stato superato dal giapponese per un solo centesimo di secondo. L’atleta dell’aeronautica ha, comunque, raggiunto il miglior tempo personale, 13.46, che al momento gli consentirebbe la qualificazione ai mondiali di Doha.

La nazionale maschile di pallavolo è in finale, dopo aver battuto la Francia per tre set a zero. Questa sera, alle 20.30, contro la Polonia scende in campo una squadra in crescita. Ai giornalisti della Fisu, Giacomo Raffaelli, si mostra consapevole delle difficoltà iniziali, definendo la squadra “in crescita” con il maggior numero di allenamenti:

Man mano ci stiamo conoscendo e spero che domani andrà ancora meglio. E’ la finale, per cui la stanchezza non si sentirà sicuramente. Loro sono una bella squadra, giovane e compatta, ma noi non siamo da meno. Venderemo cara la pelle“.

Anche la nazionale femminile di pallanuoto, il Setterosa, è in finale. Dopo aver vinto contro il Canada, questa sera, dalle ore 20.00, sfida l’Ungheria.

Altre finali in cui l’Italia ha occasioni di medaglia sono quelle di ginnastica ritmica, calcio, taekwondo e atletica con gli 800 metri.