E’ partita da Torino alla volta di Napoli la “torcia dei saperi“, che il 3 luglio accenderà il tripode dello Stadio San Paolo, inaugurando le Universiadi alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Simbolo dei valori più alti dei giochi universitari, che uniscono sapere e sport, ritenendoli valori universali e complementari del progresso umano, la fiaccola dei Saperi compie quest’anno sessant’anni.

Nata nel 1959 dalla determinazione di Primo Nebiolo, ricordato nella cerimonia di inaugurazione, le Universiadi tornano in Italia grazie anche alla ferma volontà del Centro Universitario Sportivo Italiano. La torcia dei saperi è stata accesa nel Rettorato dell’Università degli Studi di Torino, città nella quale è nata il più grande evento dello sport universitario, manifestazione giunta quest’anno alla trentesima edizione. A questa che è stata definita “una grande festa dello scambio umano“, parteciperanno 127 nazioni e oltre 10000 giovani atleti.

Il 6 giugno è previsto il passaggio della fiaccola da Losanna. Prima di giungere a Napoli, i tedofori passeranno per Milano, Assisi, Città del Vaticano, Matera, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno.

Da Torino la fiaccola dei saperi porterà con sé il suo messaggio di pace, che, come esplicitato dalla cerimonia di apertura, ha una valenza sportiva, sociale ed inclusiva. L’invito è a fare squadra, ad unirsi così da aprirsi al mondo, nella consapevolezza di avere tanto da imparare e da dare. 

Fulvio Bonavitacola, vice presidente della giunta della Regione Campania, ha affermato: “Noi meridionali e campani non siamo così diversi dai piemontesi. Torino ha voluto creare dapprima l’unità, poi ha voluto ricostruire l’Italia, senza mai fermarsi. Napoli e la Campania sono grate di ospitare le Universiadi 2019, pur avvertendone la responsabilità. Vogliamo riallacciarci ai valori antichi, per cui lo sport fermava le guerre, in nome del rispetto, della conoscenza e della fratellanza“.