«Le Universiadi sono state una grande prova di Napoli e della Campania. E’ stata una bella festa di sport, una bella prova di Napoli e quindi un ringraziamento va a tutti gli organizzatori, agli enti locali, e a tutti i cittadini napoletani». Calato il sipario sulla 30^ Summer Universiade ieri sera durante la cerimonia di chiusura il premier Giuseppe Conte, presente all’evento, si è detto «orgoglioso e fiero» della gestione dell’evento sportivo che si è svolto in Campania.
I giochi si sono chiusi con successo per gli atleti italiani che hanno totalizzato ben 44 medaglie. Dodici giorni intensissimi di gare, disputate su tutto il territorio campano, che hanno coinvolto 6 mila atleti in rappresentanza di 118 Paesi, 222 premiazioni, oltre 300 mila biglietti staccati, 60 impianti ristrutturati e restituiti alla comunità. Numeri strepitosi che consegnano alla città di Napoli quel riscatto che merita. Ora non bisogna però abbassare la guardia, l’obiettivo è quello di continuare a cavalcare l’onda positiva e inserire Napoli nel circuito dei grandi eventi internazionali. Il braciere si è dunque spento nel capoluogo campano, ma ”the show must go on” e così il testimone è simbolicamente passato alla Cina che nel 2021 sarà la nazione che ospiterà l’edizione numero 31 dei giochi universitari. E proprio per suggellare il passaggio di consegne da Napoli alla Cina, la città partenopea è stata omaggiata da «O sole mio» cantata da un tenore cinese di Chengdu, la città del Sichuan, che ospiterà appunto la prossima Summer University in programma nel 2021. Una coreografia di ballerini ha poi messo in scena la danza dei panda, per ricordare che la regione di Chengdu, nota come la città dei panda giganti, ospita un gran numero di questi animali. Sul palco si sono susseguiti ballerini in costumi tradizionali e cantanti cinesi, mentre alle loro spalle scorrevano le immagini della Cina. L’esibizione si è si è chiusa con lo sventolio delle bandiere cinesi e di quelle con i colori delle Universiadi.
«Le Universiadi sono una bella testimonianza di agonismo ma anche di amore per lo sport, per i valori del rispetto reciproco, della inclusione, dello scambio di esperienze – ha concluso il Premier. È una bella prova per tutti i giovani e per l’Italia. Le 44 medaglie vinte dai nostri ragazzi sono un record e dimostrano che il nostro sistema sportivo è in salute e promette di essere sempre più competitivo».