SORI – Carpisa Yamamay Acquachiara che sbaglia in superiorità, Pro Recco che segna sul capovolgimento di fronte. E’ questo il refrain della prima semifinale della Final Four di Coppa Italia, un copione che impedisce alla squadra di De Crescenzo di concretizzare il gioco sicuramente positivo messo in acqua contro i campioni d’Italia soprattutto nella prima metà della gara. Un’Acquachiara aggressiva, determinata, tutt’altra squadra rispetto a quella che in campionato aveva preso una batosta alla Scandone dalla formazione di Milanovic.

Dopo due tempi abbastanza equilibrati (6-4), nei quali gli uomini De Crescenzo giocano molto bene soprattutto con la difesa schierata, a far pendere il piatto della bilancia dalla parte biancoceleste c’è ovviamente anche la superiorità tecnica dei detentori del trofeo, lo strapotere tra i pali di Tempesti, che secondo tradizione in Coppa Italia diventa quasi imbattibile (tempo fa parò tre rigori in una sola gara) e i 5 gol messi a segno da Alex Giorgetti.

Meritano una citazione particolare anche Andrea Fondelli e Francesco Di Fulvio tra i biancocelesti, Caprani e Paskvalin tra i biancazzurri. “Quello che mi spiace soprattutto sono i troppi gol presi in contropiede”, dice Paolo De Crescenzo a fine match, ma la determinazione, la voglia di ben figurare messe in mostra dall’Acquachiara in questa partita fanno ben sperare non solo per il prosieguo del campionato ma soprattutto per l’importantissima gara di Euro Cup in programma mercoledì a Spalato.

PRO RECCO-ACQUACHIARA 12-6 (2-2; 3-1; 4-1; 3-2)

Pro Recco: Tempesti, Lapenna F., Prlainovic 1, Pijetlovic 1, Giorgetti 5, Felugo, Giacoppo 1, Di Fulvio F. 1, Figari, Fondelli 2, Aicardi, Gitto N. 1, Pastorino. All. Milanovic.

Carpisa Yamamay Acquachiara: Caprani, Perez, Rossi, Paskvalin 1, Scotti Galletta 1, Petkovic 3 (1 rig.), Lanzoni 1, Marziali, Luongo S., Valentino, Astarita, Gitto M., Iasevoli. All. De Crescenzo.

Arbitri: Ercoli e Riccitelli.

Superiorità numeriche: Pro Recco 2/6, Acquachiara 5/13 + 1 rigore.
Note: ammonito MIlanovic (all Recco) per proteste nel terzo tempo. Usciti per limite di falli N. Gitto e Figari (R) nel quarto tempo.