Grazie a una borsa di studio Marie Curie, Eleonora Esposito collaborerà con l’Università di Navarra per analizzare diversi fenomeni quali il tema dell’odio basato sul genere, le minacce di violenza sessuale e le molestie.

Pamplona: La ricercatrice Eleonora Esposito, nata a Napoli, ha ricevuto una borsa di studio Marie Sklodowska Curie da parte della Commissione Europea con il fine di elaborare un programma nell’Universidad di Navarra (Spagna) dal titolo “L’odio online contro le donne leader in Europa: un’analisi critica per corpus multimodale” (WONT-HATE). Si unirà al progetto di studio “Discorso pubblico” dell’Istituto di Cultura e Società (ICS), il centro di ricerche in scienze umanistiche e sociali del campus.

Secondo Esposito, i media digitali moderni “hanno un grande potenziale nel rafforzare la partecipazione delle donne nei processi politici e istituzionali, ma d’altra parte hanno favorito l’apertura ad attacchi di genere nell’ambito pubblico contro le donne”.

In concreto, focalizzerà l’attenzione della sua ricerca sul fenomeno della misoginia online, sull’odio basato sul genere, sulle minacce di violenze sessuali e sulle molestie. Con questo fine analizzerà le strategie discorsive e retoriche multimodali di aggressioni verbali di questo tipo in quattro stati: Italia, Spagna, Francia e Regno Unito.

 

In questo momento nell’ICS lavorano altri due ricercatori Marie Curie: Marco Demichelis, anche lui italiano, che fa parte del gruppo “Religione e società civile”, dove studia i “versi della guerra” del Corano; e la russa Sarali Gintsburg, che ha preso parte, durante questo corso accedemico, al gruppo “Discorso Pubblico” con il progetto di ricerca ORFOCREA, che studia le basi cognitive della creatività nell’arte verbale.