«Una risata sconfigge ogni male, e Marangio, da grande umorista, è uno dei migliori medici in circolazione» commenta Francesco Paolantoni, in tempi coronavirus, sull’uscita appena avvenuta del libro Una lunghissima giornata di merda” di Lello Marangio, umorista, autore, regista, sceneggiatore.

Dopo il successo del suo ultimo libro Al mio segnale scatenante l’Infermo che narrava di un argomento molto importante come la disabilità ma ne parlava in maniere ironica e con il quale ha vinto il Premio Lucio Rufolo per la per la letteratura umoristica, dunque, Lello Marangio torna in libreria con un altro volume divertentissimo ed attualissimo, edito anche questo dalla casa editrice Homo Scrivens di Aldo Putignano.

Marangio, da oltre 25 anni autore comico di successo nonché simbolo potente e graffiante della battaglia contro le discriminazioni verso la disabilità, con la sua riconosciuta arte cerca di dare un contributo appassionato per aiutare a guardare con fiducia all’orizzonte in questo momento difficile della storia italiana e mondiale.

Creativo infaticabile, lavora come umorista per il teatro, il cinema e la televisione. Scrive testi per numerosi artisti fra cui Peppe Iodice, Paolo Caiazzo, Lucio Pierri, Lino Barbieri e diversi cabarettisti di Made in Sud. Collabora con la rinomata Rassegna Nazionale di Teatro – Scuola PulciNellaMente. E’, tra l’altro, l’ideatore del fortunato minimal blogAnche Marangio nel suo piccolo s’incazza che su Facebook sta riscuotendo notevoli consensi.

La giornata di merda è sempre in agguato, ricordiamolo. E ci vuole davvero poco per imbattersi nella propria: la perdita del portafoglio, una diarrea improvvisa, l’auto in avaria sull’autostrada, una lite con il vicino, una rapina a mano armata. E ancora: la rottura di un tubo che ci allaga la casa, la metropolitana ferma, una gravidanza non prevista dell’amante, il Pin del Bancomat che non ricordiamo più, tutte cose possibili e probabili ma che sicuramente non troveremo in questo libro.

Troveremo altre cose, dieci storie divertentissime, con tanti protagonisti e un unico denominatore in comune: a tutti toccherà una lunghissima giornata di merda. Marangio – è il caso di dire – si conferma portatore sano del virus dell’ironia, con la quale ha sempre affrontato imbarazzi e difficoltà, trovando il modo di riderci su. Con questo spirito racconta il mondo come lui lo vede, con una biografia comica che è anche una tenera vicenda umana.