Una storia catalana è una storia nella storia, vissuta e narrata da un’ italiana nella città di Barcellona durante i giorni della proclamazione di indipendenza della Repubblica Catalana dal Regno di Spagna.

Una storia umana più che politica, una storia dove l’interesse della fotografa si è soffermato sulla realtà che osservava, più che sul senso politico, in quei gironi dal 1 al 27 ottobre, giorno della proclamazione di indipendenza.  La tensione umana, l’allegria, la polizia, il cuore che batteva forte delle persone. Gli arresti, le manifestazioni di tutti i colori politici e sociali. Sindacalisti e separatisti, spagnoli e catalani, costituzionalisti e rivoluzionari.

“Ciò che sorprende dell’indipendentismo catalano è la sua trasversalità ed eterogeneità, la sua forza emozionale e di dignità. l’indipendenza può essere condivisa o meno, ma sicuramente non può essere esclusa dalla cultura di una regione intera. E tale idea è profondamente radicata, questo spiega il motivo della enorme partecipazione del movimento indipendentista”

(Gabriella Napolitano)

 La democrazia spagnola e catalana rompe con le istituzioni democratiche spagnole e catalane in un “tutti contro tutti”. Dialogo rotto per posizioni e per politici incapaci di tradurre la parola democrazia in azione politica, specialmente quando è la democrazia nella sua propria essenza a chiederlo. Una storia che sta allertando l’Europa, che rompe gli schemi tradizionali.

 La mostra, curata da Fabrizio Caliendo, è composta da 20 scatti 30×45 e un grande formato 50×75; racconta proprio la trasversalità, la partecipazione, il sentimento di chi è sceso in strada, dai bambini agli anziani. Artisti e impiegati, operai insieme a professori. Come al mare, quando in costume da bagno si è tutti uguali, quel fiume di gente veste lo stesso abito, che è una bandiera, appunto. Una idea, quasi una fede. Ed è proprio questo sentimento forte che ha spinto Gabriella Napolitano a tradurre il tutto in immagini. Un bianco e nero “sporcato” da aloni colorati, quasi a voler dar vita alla fotografia. Ritratti di persone comuni e dei leader del movimento separatista, momenti emozionanti. Una umanità e intimità che difficilmente oggi ritroviamo negli schieramenti politici. Un attaccamento a un ideale che trapela dagli occhi, dalle lacrime e dai sorrisi.

Una historia catalana – Gabriella Napolitano in mostra al Kestè

 Napoli, 20 aprile 2018, ore 18:00  presso il Kestè

Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli 26

 Nata a Napoli nel 1972, Gabriella Napolitano assimilerà molto della sua città, per poi riportarlo in ciò che sceglierà di fare: fotografare. Dalla curiosità ai colori, dalla gente ai paesaggi. Tutto ciò finirà nei suoi lavori, ma lontano da Partenope. Saranno infatti i viaggi a costellare la vita della fotografa, spostamenti che la porteranno in giro per il mondo senza mai dimenticare le sue origini.