Ancora una volta i cittadini napoletani di ogni origine e provenienza si sono rimboccati le maniche e la scorsa domenica 23 settembre, si sono messi a ripulire la villa comunale. Circa 250 persone hanno dedicato la giornata alla riqualificazione ambientale del capoluogo campano. Infatti sono stati tantissimi a rispondere ad un “appello” fatto su Facebook che invitava la popolazione a presentarsi domenica 23 settembre alla Villa Comunale, con i loro  arnesi da lavoro, per ripulire e riportare alla bellezza originaria, la villa del lungomare napoletano. 

I volontari si sono divisi in gruppi: quelli addetti a raccogliere le foglie secche, i “pollici verde”, quelli dediti alla raccorta dei mozziconi, quelli che pulivano i prati della villa da altri rifiuti, tutto organizzato alla perfezione anche nel rispetto delle regole della raccolta differenziata.

Un’atmosfera serena ed allegra, un grande gesto, simbolo di senso civico ed amore della propria terra. L’iniziativa ha inoltre richiamato persone di ogni età e provenienza. Genitori con i propri figli hanno dato un esempio tangibile di altruismo e coscienza sociale. C’erano anche molti stranieri, soprattutto immigrati che, come già avvenuto qualche tempo fa nel Vasto, hanno felicemente collaborato alle pulizie della villa, in un atmosfera d’uguaglianza ed integrazione. Ma la vera colonna portante è stato un vecchietto di 87 anni, che con tanto di scopa e guanti si godeva la bellissima giornata, raccogliendo foglie nel prato.

L’evento è stato promosso dalle associazioni Sii Turista della tua Città e Premio GreenCare Ets, in collaborazione con il Museo e Real Bosco di Capodimonte e con il supporto dell’Assessorato al Verde del Comune di Napoli, presente l’assessore Maria D’Ambrosio.