Napoli-Inter è una classica del campionato di Serie A, una sfida di grandi tradizioni e straordinari atleti che ne hanno vestito le gloriose maglie. Ed a proposito di queste ultime, una delle novità di questo match è rappresentata dalla scelta della società partenopea di indossare per la prima volta, proprio questa sera, una casacca disegnata dallo stilista Marcelo Burlon; non sono mancate le solite polemiche ma in un calcio che ha ormai preso una direzione poco romantica una collaborazione destinata a fruttare notevolmente in termini di merchandising va presa per buona. Il colore nero della maglia con un uccello stilizzato con ali spiegate (verde acqua) molto vicino a quelli che sono i colori della prima divisa dell’Inter costringerà la società milanese a scegliere il completo bianco da trasferta. Ma al di là di quelli che saranno i motivi cromatici di questa partita, l’interesse maggiore ovviamente è quello della posta in palio: e se l’Inter, tralasciando quelle che sono logiche dichiarazioni di facciata, il campionato lo ha già bello che vinto, stesso discorso non può farsi per il Napoli che dopo essersi prepotentemente rimesso in carreggiata per entrare nelle prime quattro ha l’occasione, vincendo, di porsi in una posizione privilegiata vista la contemporanea sfida che vede impegnate a Bergamo Atalanta e Juventus, due formazioni che precedono gli azzurri in classifica.

Rispetto alla partita di domenica scorsa contro la Sampdoria Gattuso apporterà una sola variazione, la scelta del portiere: Meret infatti difenderà i pali della porta partenopea vista l’indisponibilità di Ospina che tra l’altro non è stato convocato e ne avrà per qualche settimana. Una occasione importante quindi anche per Alex il quale non gode evidentemente delle preferenze del tecnico calabrese e che non ha nascosto il disagio per questa situazione che lo ha penalizzato anche nelle gerarchie di Roberto Mancini in Nazionale. Un finale di stagione notevole potrebbe concedergli qualche speranza in vista dell’Europeo! In difesa Di Lorenzo e Mario Rui occuperanno le fasce mentre Koulibaly e Manolas saranno la coppia centrale; Demme e Fabian Ruiz con Piotr Zielinski leggermente avanzato rappresenteranno il solito trio di metà campo, in avanti Insigne e Politano (Lozano è squalificato) agiranno a supporto di Victor Osimhen. Il Napoli dovrà confermare di trovarsi a proprio agio contro le grandi.

In casa Inter ormai non si vede l’ora di poter festeggiare l’atteso scudetto, eventualità difficile da evitare per le concorrenti (ho utilizzato un eufemismo); sembrano oggettivamente tanti 11 punti da recuperare per i cugini del Milan e 12 per la Juventus che vedrà quindi interrompersi la propria egemonia nel massimo campionato italiano dopo 9 stagioni. E, sempre per citare dei numeri, i nerazzurri domenica scorsa vincendo contro il Cagliari hanno superato un record che resisteva da oltre trent’anni, quello legato alle vittorie consecutive nelle prime 11 giornate del girone di ritorno (il precedente, 10 gare, apparteneva al Milan di Sacchi!); insomma Antonio Conte può godersi questo finale senza però rilassarsi (non è nella sua indole). Il Napoli è avvertito, l’Inter non vuole più fermarsi! Le scelte anche in casa interista sembrano delineate: in porta Handanovic, linea di difesa a tre composta da Skriniar, de Vrj e Bastoni, centrocampo con Barella, Brozovic ed Eriksen interni e Hakimi e Darmian sulle fasce, Lukaku e Lautaro Martinez coppia d’attacco.

Un match interessantissimo per i punti in palio sì ma anche per uno spettacolo prevedibile sul terreno di gioco visti i protagonisti; ci saranno le telecamere di tutto il mondo per questo prodotto made in Italy. L’arbitro sarà il signor Doveri mentre in sala Var ci sarà il lombardo Mazzoleni: speriamo di non dover parlare soprattutto di loro dopo il triplice fischio! Si gioca al “Maradona” alle 20:45.