“Che vita è quella di chi non ha vino?’’.  Sarà il retorico interrogativo biblico da cui partirà la discussione del Sabato delle Idee. Un interrogativo a risposta multipla, per cercare di capire, come spiega il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, “l’importanza trasversale del vino nella storia dell’umanità e la sua capacità, probabilmente unica, di legarsi al territorio e alle coscienze, plasmandoli e identificandoli”. Un appuntamento quanto mai suggestivo interamente dedicato al vino, in tutte le sue declinazioni storiche, artistiche, antropologiche, filosofiche, economiche e scientifiche.

Dalle opere di William Shakespeare, che lo considerava un perfido seduttore che “suscita il desiderio, ma ne ostacola l’attuazione”, ai libri di Ernest Hemingway, per il quale era “la cosa più civile del mondo’’, il vino ha attraversato secoli di raffigurazioni artistiche e letterarie, soprattutto come simbolo per eccellenza di atmosfere campestri e bucoliche fuori dal tempo e dalla ‘civiltà’.

un appuntamento quanto mai suggestivo del Sabato delle Idee interamente dedicato al vino, in tutte le sue declinazioni storiche, artistiche, antropologiche, filosofiche, economiche e scientifiche.

L’appuntamento per discettare intorno alla “più salutare e igienica delle bevande’’, per dirla con Louis Pasteur, è fissato per sabato 25 marzo a partire dalle ore 10 in una location d’eccezione: il nuovo “Cinema-Food-Music Ambasciatori Hart”, l’innovativa sala cinematografica napoletana che ha rivoluzionato il sistema di fruizione del cinema tra divani, poltrone e servizio enogastronomico in sala.

“Che vita è quella di chi non ha vino?’’.  Sarà il retorico interrogativo biblico da cui partirà la discussione del Sabato delle Idee. Un interrogativo a risposta multipla, per cercare di capire, come spiega il fondatore del Sabato delle Idee, Marco Salvatore, “l’importanza trasversale del vino nella storia dell’umanità e la sua capacità, probabilmente unica, di legarsi al territorio e alle coscienze, plasmandoli e identificandoli”.

Dalle opere di William Shakespeare, che lo considerava un perfido seduttore che “suscita il desiderio, ma ne ostacola l’attuazione”, ai libri di Ernest Hemingway, per il quale era “la cosa più civile del mondo’’, il vino ha attraversato secoli di raffigurazioni artistiche e letterarie, soprattutto come simbolo per eccellenza di atmosfere campestri e bucoliche fuori dal tempo e dalla ‘civiltà’.

Al Sabato delle Idee ne parleranno da tutte le angolazioni possibili il filosofo Gennaro Carillo, lo storico dell’arte, Pierluigi Leone de Castris, l’economista Piero Mastroberardino, l’enologo Luigi Moio e lo storico Piero Scarpi.

Il dibattito sarà introdotto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e dal direttore dell’IRCCS SDN, Marco Salvatore e sarà coordinato dal giornalista, Giancarlo Loquenzi, conduttore dello storico programma di Radio Rai “Zapping”.

Sabato 25 Marzo ore 10 – Ambasciatori HART – Cinema Food Music, via Francesco Crispi 33, Napoli